Nonostante manchino due gare alla fine della stagione 2025, scuderie e piloti di Formula 2 pensano già al futuro e Gabriele Minì non fa eccezione. Il pilota di Marineo è andato incontro ad un’annata complicata, con poche soddisfazioni e tanti problemi. Mentre cerca ancora la prima vittoria in questa categoria, la sua permanenza in F2 è tutt’altro che definita. E, a complicare i piani c’è l’annuncio di Prema sull’arrivo dello spagnolo Mari Boya per il 2026.
Formula 2, bottino Prema nel 2025 scarso: poche gioie per Minì e Montoya
Nel comunicato della scuderia vicentina, Prema ha sottolineato che il ventunenne spagnolo Mari Boya esordirà in categoria nei Rookie Test di Abu Dhabi dopo l’ultimo impegno del 2025. Il pilota è reduce da un’ottima annata con il team Campos in F3, categoria in cui ha chiuso al 3° posto finale grazie anche alla vittoria nella Feature Race di Silverstone. Inoltre ha chiuso 2° al prestigioso GP di Macao, la stessa gara in cui si era ben comportato lo stesso Minì nel 2024.
E proprio qui sta il punto. Molte scuderie, di vertice e non solo, hanno già annunciato la line-up per il 2026 e Prema ha già tolto dal giro un posto. Il team veneto ha affrontato sin qui un 2025 complicato, con appena 5 podi e nessun successo. Minì ha portato a bilancio un 2° posto a Monaco e un 3° a Spa-Francorchamps (Belgio), e quasi 20 punti in meno del compagno di squadra Sebastian Montoya. Il figlio del più famoso ex pilota di F1, Juan Pablo, ha all’attivo un 3° posto sempre sulla pista Montecarlo e un doppio 2° posto tra Spagna e Austria.
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Gli ultimi Gran Premi possono decidere il futuro?
Nessuno dei 2 piloti ha veramente fatto molto meglio rispetto al compagno ed è chiaro che questo non lascia sereno nessuno dei due. Gli ultimi due gran premi di Formula 2 in Qatar e Abu Dhabi potrebbero permettere a uno di questi ragazzi di conservare il posto (sempre che Prema non abbia già deciso diversamente). Oppure potrebbero servire per giocarsi le chance in altre scuderie che non abbiano ancora completato il loro roster, anche se il tempo stringe.
Entrambi hanno entourage importanti, con Minì supportato ancora da Alpine e da Nicholas Todt mentre Montoya dagli sponsor colombiani. Qualora si chiudessero le porte della F2 si cercheranno vie alternative, ma oggi la priorità è dare il massimo per provare a restare nel Circus. Si alza così l’attenzione per il prossimo GP di Qatar, in programma tra il 28 e il 30 novembre.

