Luciano Zauri, allenatore del Foggia, è intervenuto in sala stampa alla vigilia della partita dei rossoneri contro il Messina. Come i giallorossi, anche i pugliesi stanno vivendo un momento complicato a livello societario. Il patron Nicola Canonico ha deciso per il proprio disimpegno e di non pagare gli stipendi dei propri tesserati in questi ultimi mesi. Una cosa che comporterà una penalizzazione sul lungo periodo, ma tanti problemi anche nel breve. Cosa che Zauri ricorda con con forza durante la conferenza stampa.
Foggia, Zauri: “Dobbiamo vincere col Messina, out in 3”
Parlando alla vigilia di Foggia-Messina, il tecnico dei satanelli Luciano Zauri vuole evidenziare come al di là delle difficoltà la squadra abbia messo in campo una voglia diversa: “Contro il Crotone abbiamo fatto una prestazione diversa rispetto alle altre. Pur riconoscendo il valore dell’avversario, ce la siamo giocata. Come ho detto altre volte, siamo tornati a essere qualcosa di diverso. Domani sarà una partita differente, per l’importanza di ciò che c’è in palio. Dobbiamo vincere, anche se sappiamo chi abbiamo davanti. Sarà una partita importante”.
Si prospetta un sostegno della piazza caloroso durante il match. Anche se i tifosi hanno fatto sentire il proprio dissenso rispetto agli ultimi risultati, Zauri vuole questa vicinanza: “Mi piacciono le piazze ambiziose e non mi spaventa avere uno stadio pieno. Abbiamo fatto delle cose buone, ma siamo diventati un’altra cosa. Abbiamo ricevuto applausi, ma anche fischi. Io mi sono sempre preso le mie responsabilità e dobbiamo vincere domani per uscire da questa situazione. Non ci saranno Tascone, che è squalificato, e Mazzocco. Vezzoni è stato messo fuori lista ma non dipende da me. Avevo chiesto che venisse reintegrato, ma non è stato possibile”.
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Zauri: “I ragazzi sono in difficoltà, qui si parla di pagare degli affitti”
La questione più calda è però certamente quella legata al mancato pagamento degli stipendi: “La squadra l’ha presa male, malissimo. Siamo professionisti e il campo è il nostro giudice. I ragazzi sono in difficoltà. Si parla di affitti, stipendi. Qui parliamo di persone con vite e stipendi normali e ci sono ragazzi che hanno difficoltà a pagare gli affitti. Io mi sono tirato fuori da questo discorso perché non sono qui per soldi. Fosse anche un euro, è giusto dare un corrispettivo ai ragazzi, ci sono dei ragazzi giovani che devono affrontare il quotidiano. Quello che i giocatori stanno vivendo non è giusto ma dobbiamo essere bravi a separare le cose. Anche l’altra squadra ha gli stessi problemi. Banchieri? Mi dispiace quando un allenatore viene mandato via ma non conosco le dinamiche del Messina. Verranno qui per vincere”.
L’allenatore foggiano conferma che con i dirigenti non c’è stato nessun confronto. Ma che non per questo mollerà la barca in mezzo la tempesta: “Non ho parlato con nessuno, ma non è una novità. Dopo la gara con la Casertana mi sono preso le mie responsabilità. Già a gennaio ho affrontato certi discorsi e avevo chiesto un incontro col presidente, ma non è mai avvenuto. Tengo al mio lavoro, ho scelto Foggia”, conclude Zauri.

