Fabrizio Ferrari, agente di Salim Diakité, è tornato sulla trattativa che ha portato il difensore a indossare la maglia del Palermo. Una trattativa nata ma non concretizzata durante l’estate tra i rosa e la Ternana. Si è dovuta attendere la sessione di gennaio per poter emettere la tanto attesa fumata bianca: “Come tutte le trattative, è stata molto difficile. È nata con un approccio estivo. L’offerta iniziale non è stata ritenuta congrua dalla Ternana, che puntava ad una salvezza comoda. La trattativa è rimasta impantanata e non si è riusciti a chiuderla in estate”.
Proprio a proposito della riapertura della trattativa per l’arrivo di Diakité a Palermo, Ferrari ha ammesso che le difficoltà non sono mancate neanche a gennaio 2024. Queste le sue parole durante la Palermo Football Conference 2024: “A gennaio il Palermo cercava ancora un giocatore con quelle caratteristiche. Non siamo riusciti a intavolare una trattativa amichevole, ma a portarla a termine sì. Non c’è acredine per Capozucca, è chiaro che cercava di ottenere più denaro possibile e di tenersi il giocatore. La volontà del Palermo è stata fondamentale per chiuderla. Il tipo di offerta, ovvero la cessione definitiva, è stato cruciale. Fino all’ultimo secondo ci siamo stati molto problemi, tra cui le mensilità non pagate. Fa parte però del nostro lavoro. A gennaio è sempre complicato, soprattutto per giocatori simboli. Sono contento che sia andata a buon fine.
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Ferrari, non solo Diakité: al Palermo anche Coulibaly
Diakité è stato il secondo assistito portato da Ferrari a Palermo in questa stagione. In precedenza era stata la volta di Mamadou Coulibaly, arrivato dalla Salernitana. In questo caso non è stato necessario sudare le proverbiali sette camicie: “La trattativa per Coulibaly è stata più semplice, anche perché avvenuta in estate. La Salernitana aveva un progetto tecnico diverso. C’era confusione in merito al fatto se fosse utile o meno. Il progetto di Palermo è apparso più concreto per il giocatore. L’obiettivo principale è provare a salire in Serie A. Dopo si faranno dei discorsi diversi da quelli attuali. La concentrazione è rivolta solo al campo”.

