Federico Cinà, per tutti Pallino, sembra essersi messo alle spalle il momento difficile. Tanto che nei giorni scorsi è arrivato il trionfo nel torneo ITF di Buzau in Romania. In un’intervista per il sito della Federazione, il giovane tennista palermitano ha confessato di aver sofferto per questo stop: “Dopo quel problema sono stato a casa un mese. Per due settimane mi sono curato e le restanti mi sono allenato: questo mi è servito molto. Era da tanto che non stavo a casa e mi sono proprio rigenerato”.
La prima volta di Federico Cinà
Federico Cinà ha anche parlato del suo trionfo in Romania. Il primo torneo vinto tra i professionisti non si scorda mai. Ancor di più se si considera i recenti trascorsi: “Non mi aspettavo questo risultato, anche se devo dire che quando entro in campo penso sempre di poter vincere il match. Rientrando dall’infortunio non ero al top ma, partita dopo partita, mi sentivo sempre meglio. La chiave è stata proprio quella di aver pensato alla singola partita e mai al torneo. Alla fine però, quando ho vinto, ero felicissimo. Credo sia stato fondamentale il fatto che fossi molto riposato. Stavo davvero bene fisicamente e questo mi ha dato tanta fiducia. Fiducia che ho conservato anche al secondo torneo, mentre nel terzo sono calato sia fisicamente che mentalmente. Però sono molto orgoglioso di quanto ottenuto in questa trasferta”.
Testa ai Challenger
Ora Federico Cinà può iniziare a giocare anche i tornei del circuito Challenger, l’anticamera degli eventi ATP. Un modo per riuscire a confrontarsi a un livello di tennis diverso. Anche perchè la concorrenza cresce e c’è anche la possibilità di mettere dentro punti pesanti per il ranking: “È un’occasione importante. Per ora ne ho giocati due in Cina e uno in Macedonia, tornei dove ho imparato tanto visto che ho affrontato giocatori esperti che sanno come giocare queste partite. Mi piacerebbe essere arrivato a un livello tale da giocarmela alla pari con quasi tutti gli avversari. Non mi sono dato obiettivi di ranking, ma è chiaro che sarebbe bello avere una classifica che mi permetta di giocare nei Challenger”.
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Vista la sua giovane età, Federico Cinà è consapevole di avere ancora tanto su cui lavorare. Lui stesso ha ammesso quali sono i suoi punti deboli: “Devo migliorare tanto il servizio. Ma pure il diritto, anche se è sempre più incisivo. E per finire direi che stiamo cercando di lavorare molto sulla continuità”.

