Alessio Dionisi, allenatore dell’Empoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partenza dei toscani verso Palermo. Il tecnico non rinnega il suo passato in rosanero, anzi ritiene che quella in Sicilia sia stata una buona esperienza della sua carriera. Adesso però pensa al presente e cerca punti importanti per rilanciarsi nell’inseguimento ai playoff.
Empoli, Dionisi: “Palermo in gran forma, stadio Barbera banco di prova importante”
Dionisi descrive Palermo-Empoli come la gara che deve regalare ai toscani nuovi stimoli. Pur sapendo che non sarà per nulla semplice: “Domani dobbiamo affrontare una partita complicata, in uno stadio che spinge molto forte. La partita si presenta da sola: il Palermo ha alti valori sia in casa come fuori e lo si è visto anche nella partita di andata. Vengono da 5 vittorie in casa e zero gol subiti, sono dati importanti. All’andata abbiamo fatto molto bene nonostante il risultato, domani ci dovremo riscattare”.
“Questa partita – prosegue il tecnico – sarà un banco di prova, dobbiamo dimostrare di essere all’altezza di un ambiente da Serie A. La gestione di una gara simile è complicata, ma dovremo essere bravi a sfruttare l’occasione per crescere. Quello del Barbera è un ambiente straordinario. Per me è stata un’annata bella quella col Palermo: anche se poteva andare meglio resta un’esperienza importante”.
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Dionisi: “Popov non è Van Basten, dobbiamo arrivare a quota 50 punti”
Guardando ai prossimi match, il tecnico non pensa ad una gestione delle forze (dati gli impegni ravvicinati). Anzi, al netto delle assenze, scenderà in campo l’undici titolare: “Non ci saranno Pellegri, Moruzzi e Bianchi. Il resto del gruppo è a disposizione. Oggi penso prima di tutto a questa partita e non a quella di mercoledì con la Juve Stabia. Schiereremo la migliore formazione possibile, sapendo che chi entra è importante tanto quanto, o forse di più, di chi gioca dal primo minuto”.
Tra le problematiche da risolvere c’è la questione realizzativa. L’attacco dell’Empoli si è un po’ bloccato ma Dionisi va avanti per la sua strada: “Se Popov non gioca è per scelta, se sta bene gioca. Ad inizio stagione ha avuto un boom, poi è andato un po’ fuori condizione. È un ragazzo straordinario, bisogna dargli tempo perché in area è quello più bravo. Ma al momento ci arriviamo poco. E poi non è Van Basten: deve ancora migliorare”.
Il tecnico vuole a tutti i costi che i toscani facciano quel passo decisivo verso l’alto. Ma per farlo bisogna dare continuità ai risultati: “Serve raggiungere prima possibile la quota 45-50 punti. Al momento ne abbiamo 28. In questo momento non pensiamo di giocare con la difesa a 4, l’obiettivo primario è nella classifica. Poi faremo altre valutazioni”.

