Missione compiuta per la Don Carlo Misilmeri di Giuseppe Tumminia. La formazione biancorossa supera lo scoglio del primo turno di Coppa Italia di Eccellenza, superando sui 180 minuti l’Oratorio Marineo. È bastato ottenere un pareggio per 1-1 nel match di ritorno per mantenere le tre reti di vantaggio acquisite all’andata. Senza dubbio questo è un buon viatico per iniziare al meglio il campionato di Eccellenza Girone A ormai alle porte. Domenica al “Giovanni Aloisio” arriva il Casteldaccia, a sua volta forte dell’eliminazione ai danni dell’Aspra.
Ai microfoni di Sporticily mister Tumminia ha analizzato la partita. Non mancano le critiche per l’approccio alla gara da parte dei suoi: “Abbiamo perso un po’ di tempo per entrare in partita, poi ci siamo entrati. Siamo stati bravi a fare gol in contropiede con Ivan La Vardera. Siamo arrivati 2-3 volte a tu per tu con il loro portiere, Matera è stato sfortunato a non fare gol. Sicuramente c’è da lavorare e da migliorare, soprattutto per il gol preso. Abbiamo peccato di leziosità, dobbiamo migliorare in settimana e prepararci per la prima di campionato”.
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Don Carlo Misilmeri, Tumminia vola basso
La rosa allestita per la Don Carlo Misilmeri è duttile e completa. Tumminia, dal canto suo, schiva subito le voci su una possibile corsa alla Serie D: “Noi come fisicità abbiamo i centrali Mancuso e Cossentino, quest’ultimo mancherà in avvio di campionato. Mancavano anche Lucera e Pastorella che per noi sono giocatori importantissimi. Li abbiamo tutelati in virtù dell’inizio del campionato. Non mi sento che siamo tra i favoriti, preferisco dire che ho un ottimo gruppo di ragazzi. La società ha fatto degli acquisti mirati per dare un’identità di gioco alla squadra. Vivremo di giornata in giornata, dando il massimo e rispettando i nostri tifosi”.
In conclusione Tumminia sottolinea l’ottimo mix nato in casa Don Carlo Misilmeri. Tanti giocatori di categoria, ai quali si aggiungono giovani di qualità e prospettiva. “I giovani – ha concluso il tecnico – l’anno scorso hanno fatto un’impresa vincendo il titolo regionale con la Juniores. Siamo contentissimi di questo mix. I giovani devono fare tesoro dei consigli dei grandi. Poi deve crearsi un gruppo senza fare questa distinzione. Il gruppo di base è giovane come età media, siamo contenti degli Under che abbiamo. Ci alleniamo bene, i grandi sanno dare le giuste indicazioni e i giovani ascoltano volentieri”.

