Tra i tecnici di spicco che partecipano alla 15a edizione dello European Soccer Camp, c’è una figura di spicco come Vincenzo Di Palma. Il mister è un’istituzione del calcio nostrano, dato che è stato per tanti anni preparatore dei portieri per Parma, Verona, Roma, Fiorentina e anche della Nazionale Italiana, sotto la gestione di Cesare Prandelli. Inoltre è stato uno dei primi in assoluto a promuovere in gialloblù nel 1994-95 l’esordio di un giovane di un certo spessore: Gianluigi Buffon. L’esperienza di Di Palma è quindi essenziale per una realtà che cerca di promuovere il valore di giovani talenti.
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Di Palma: “Va data fiducia ai nostri talenti, la mente è fondamentale”
Di Palma indica i meriti dello European Soccer Camp nel cercare di tirare fuori il meglio da tantissimi ragazzi, provenienti da tutta Europa: “Il valore aggiunto di questo camp sono gli organizzatori, è una manifestazione ben preparata, fatta da gente competente. In più, questo è un camp europeo, a cui partecipano ragazzi della Francia, dal Belgio. È arrivato il momento di pensare maggiormente ai giovani, a partire dalle scuole calcio, investire tanto sui settori giovanili. Si potrebbe fare davvero molto di più”.
Al tempo stesso, il mister sottolinea come il calcio italiano stia vivendo un momento di grossa difficoltà proprio per una mancanza di fiducia nei propri talenti: “In Serie A c’è un’alta presenza di stranieri, più del 60%. Così si fa fatica a mettere in piedi una squadra di soli italiani. Io ho potuto lavorare con alcune squadre nel periodo d’oro del calcio nostrano, quello degli anni ’90 e del tetto dei 3 stranieri. In quel contesto potevano venire fuori dei giovani talenti”.
“Dovremmo investire maggiormente nei nostri giovani” – prosegue Di Palma – “bisogna dare loro fiducia e rischiare. Ero presente nel momento in cui esordì a 17 anni Gigi Buffon. C’era da fare una scelta e abbiamo preferito puntare sul giovane prospetto. E lui ha rappresentato la storia di questo ruolo. La mente è fondamentale”.

