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Desplanches, l’Europeo U21 per rilanciarsi: il futuro a Palermo passa anche da qui

Punto fermo dell’Italia U21, ma con un futuro ancora da scrivere. Sebastiano Desplanches inizierà questa sera l’avventura tra i pali della Nazionale per l’Europeo di categoria. Gli azzurrini sono stati inseriti nel Girone A ed esordiranno contro la Romania, per poi vedersela contro Slovacchia e Spagna. La squadra del c.t. Carmine Nunziata non è di certo la favorita, ma l’obiettivo è quello di andare a caccia del sesto titolo, che manca da ventuno anni, da outsider. E la sfida nella sfida è quella dei tanti giovani che vogliono mettersi in mostra proprio sfruttando questo palcoscenico. Tra loro c’è anche l’estremo difensore del Palermo, che nella scorsa stagione di Serie B è rimasto a lungo in panchina.

Desplanches tra la Nazionale e il Palermo

Sebbene la carriera (ancora agli albori) nei club di Sebastiano Desplanches non sia sempre stata rosa e fiori, tra le fila degli azzurrini l’estremo difensore si è già tolto non poche soddisfazioni, soprattutto alla corte di Carmine Nunziata. Prima all’Europeo U19 del 2022 in Slovacchia, con la sconfitta in semifinale contro l’Inghilterra. Poi, al Mondiale U20 in Argentina del 2023, con l’Italia che ha ottenuto la medaglia d’argento, arrendendosi soltanto di fronte all’Uruguay. Le sue performances gli sono valse il Guanto d’oro come miglior portiere del torneo. Anche col passaggio all’U21, la titolarità è rimasta indiscussa. Il c.t. continua a puntare su di lui.

È in virtù di ciò che l’Europeo U21 in Slovacchia rappresenta un importante banco di prova per l’estremo difensore, che vuole rilanciarsi dopo la stagione non idilliaca con la maglia del Palermo. Al suo acquisto, nel luglio del 2023, infatti, Sebastiano Desplanches sembrava rappresentare il futuro del club di Viale del Fante, ma qualcosa è andato evidentemente storto. Nella stagione successiva infatti ha fatto da vice a Mirko Pigliacelli, facendo il suo debutto in Serie B solo nel finale. L’annata 2024-25 doveva essere quella della consacrazione, ma l’arrivo di Alfred Gomis l’ha relegato nuovamente a secondo. E anche dopo l’infortunio di quest’ultimo, il giovane talento non è mai riuscito a guadagnarsi una piena fiducia, tanto che a gennaio gli è stato preferito Emil Audero. In totale, 21 le presenze collezionate.

Il futuro di Desplanches è un enigma

Il futuro di Sebastiano Desplanches è adesso tutto da definire. Le sue sorti passano anche dalla Slovacchia. L’Europeo U21 è un’occasione per ritrovare il campo con costanza, ma anche una vetrina per mettersi in mostra, in attesa dell’incontro con Pippo Inzaghi, nuovo allenatore del Palermo. Ad oggi, infatti, il club di Viale del Fante non ha ancora deciso chi ci sarà tra i pali nella prossima stagione di Serie B, in virtù del rientro dall’infortunio di Alfred Gomis e della scadenza del prestito di Emil Audero. Le valutazioni spetteranno al tecnico. Molto però dipenderà anche dalla volontà del classe 2003, che ha un contratto fino al 2028, di continuare a vestire la maglia rosanero. Nelle scorse settimane infatti si è parlato dell’ipotesi di una cessione – presumibilmente in prestito – ad un club in cui il giocatore troverebbe la titolarità indiscussa.

L’essere un punto di riferimento per la sua squadra, come per la Nazionale, rappresenterebbe infatti un fattore importante per la crescita di Sebastiano Desplanches, che ad oggi non può essere annoverato nella lista dei cavalli vincenti del City Group. La galassia non ha mai nascosto l’intenzione di puntare sui giovani, ma poco è stato fatto in questa chiave. Nessuno dei baby talenti ingaggiati, ad eccezione di Claudio Gomes, ha reso secondo le aspettative, né tantomeno ha incrementato nettamente il proprio valore di mercato. Anzi, qualcuno lo ha fatto altrove, dopo avere cambiato casacca, come nel caso di Giuseppe Aurelio.

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Una situazione che riflette quella più generale che si registra nel calcio italiano, coi giovani talenti che si contano sulle dita di una mano. Un dato emblematico in tal senso arriva proprio dalla Nazionale U21: tanti sono i profili di rilievo che partecipano, da Ethan Nwaneri dell’Arsenal a Castello Lukeba del Lipsia. Nomi il cui valore di mercato supera addirittura i 40 milioni di euro. Nella lista dei big, tuttavia, non ci sono italiani. Il più costoso in tal senso si piazza al ventiduesimo posto della classifica ed è Wilfried Gnonto, che non a caso milita nel campionato inglese. Per trovare un giocatore di Serie A, bisogna scendere a Matteo Ruggeri dell’Atalanta, il cui cartellino vale 20 milioni. Numeri ben distanti da quelli di Sebastiano Desplanches.

Chiara Ferrara
Chiara Ferrara
Giornalista pubblicista dal 2019, a Sporticily ricopre il ruolo di capo-redattrice, coordinando i collaboratori nel lavoro quotidiano. È anche corrispondente per il Palermo calcio

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