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Corini: “Palermo mi impressionò già da avversario, sogno di portarla in Serie A”

Eugenio Corini e Palermo, un rapporto straordinario con radici molto profonde. Ci ha pensato lo stesso allenatore, durante la presentazione del libro che il giornalista Benvenuto Caminiti ha dedicato alla memoria del fratello Vladimiro, a ricordare la sua prima volta. “Ricordo la prima volta che giocai alla Favorita – ha esordito – . Giocammo un’amichevole pochi mesi dopo i Mondiali del 1990. Io non avevo mai giocato contro il Palermo. Credo ci fossero 50.000 persone, sembrava una serata di Coppa delle Coppe o Coppa dei Campioni. Rimasi impressionato”.

Corini e l’amore per Palermo

Corini ha ricordato anche la sua prima volta da giocatore del Palermo. Una gara fortunata, decisa da un suo gol dal dischetto. Ma anche trascinata dall’amore del pubblico: “Il Barbera è uno stadio che trasmette emozioni e vibrazioni positive. Ricordo quando giocai qui per la prima volta con la maglia del Palermo. Affrontammo il Cagliari nella stagione che poi portò alla promozione in Serie A. C’era tantissima gente anche quella sera, c’erano molte attese. E ricordo che vincemmo con un mio gol su calcio di rigore”.

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Il sogno frequente

L’occasione per ricordare questi momenti, molto toccanti per un uomo che ama questa città e questi colori, è stata per l’appunto la presentazione di un libro. Il titolo è “Ciao Vladimiro”, scritto da Benvenuto Caminiti per omaggiare il fratello, storica firma di Tuttosport. Corini durante il suo intervento, ha ribadito anche il sogno che lo accompagna alla guida del Palermo. Un sogno che spera di realizzare al piu presto: “Questo è uno stadio che trasmette sempre tanto. Io ho sempre detto che i miei sogni non me li porta via nessuno. E il sogno che porto nel cuore è quello di tornare in Serie A con il Palermo”.

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