Doudou Cissè, durante la conferenza stampa di presentazione come socio di maggioranza del Messina, ha parlato di alcuni aspetti importanti. In primis ha raccontato il motivo per cui non si è concretizzato l’affare legato al club belga del Deinze. Dopodichè sono stati sottolineati gli impegni sul piano economico per la società peloritana. Si parla di 75 milioni di euro pronti per essere investiti, nel breve e nel medio-lungo periodo.
Cissè e la ‘fuga’ dal Deinze
Prima di approdare al Messina, Cissè e AAD Invest Group stavano provando a perfezionare l’acquisizione del Deinze. Il CEO spiega cosa non è andato: “Sono io che ho voluto fermare l’acquisto del club. Non volevo comprarlo, ma sono stato cercato perché volevano salvarlo. Nessuno comprerebbe una società nel momento in cui è oggetto di insulti. Mi hanno chiamato “scimmia”, per cui mi sono alzato e sono andato via. Gli ho detto: “Rimanete nella vostra merda”. Tutto quello che è stato scritto sui giornali è completamente falso. Da più di un mese il club è in bancarotta, ma questa situazione è diventata palese soltanto da qualche giorno perché è saltata l’acquisizione. I debiti sono del gruppo precedente, che non ha pagato i dipendenti. C’è un processo in corso con le istituzioni locali e la vecchia proprietà. Il loro problema non è più il mio, penso solo al Messina”.
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L’importanza di Stefano Alaimo
Doudou Cissè sottolinea l’importanza di Stefano Alaimo per il suo avvicinamento al Messina. L’uomo d’affari palermitano è stato il trait d’union tra AAD Invest Group e la città dello Stretto: “Il socio unico sono io, non c’è nessun altro. Io ero un banchiere e avevo la gestione di sportivi di alto livello. Abbiamo messo insieme una nuova strategia per il rinnovamento dei club. Il Messina non sarà il nostro unico club, ne abbiamo già selezionati altri in Europa. Ci siamo concentrati molto su progetti sociali, che riguardano le infrastrutture. È grazie al siciliano Stefano Alaimo, che ci ha parlato del Messina, che siamo qua oggi. Altre persone poi sono intervenute per discutere con la famiglia Sciotto. Non sono stato un giocatore di calcio, ma di basket. Non sono nato in una famiglia milionaria, vengo dalla gente comune. La mia storia è quella del popolo. Ho avuto l’opportunità di realizzare il mio sogno, che è quello di portare in alto il Messina”.

