La trattativa per la cessione del Messina sembra sempre più vicina a una svolta. Il motivo è legato al fatto che Fabrizio Mannino si sarebbe avvicinato in maniera importante alle richieste avanzate fin qui da Pietro Sciotto. Il primo incontro tra l’imprenditore nato a Palermo ma di base a Dubai e il patron del club della città dello Stretto, sembrava essersi chiuso con un nulla di fatto. Troppo ampia la forbice tra la richiesta di Sciotto e l’offerta dell’uomo di affari siciliano. Nelle ultime ore, però, la situazione sembra essersi avvicinata a una schiarita quasi definitiva.
Mannino, infatti, si sarebbe avvicinato in maniera importante a Sciotto per quel che riguarda la proposta economica per rilevare il club peloritano. Tanto che, come si legge sull’edizione online messinese della Gazzetta del Sud, la fumata bianca sarebbe diventata improvvisamente vicina. Mannino e Sciotto si sarebbero incontrati nel pomeriggio di oggi, con l’imprenditore nativo di Palermo che ha fatto una proposta a dir poco allettante. E il presidente dell’Acr Messina sarebbe propenso ad accettare l’ultima offensiva di Mannino.
Cessione Messina, Sciotto si occuperà delle scadenze
In questo senso, diventa fondamentale per l’ultima volta la figura di Pietro Sciotto. L’attuale patron del club, pur di accelerare i tempi per la cessione del Messina, si sarebbe detto disponibile a occuparsi delle ultime scadenze. In particolare quella del 17 giugno, in cui presentare la fidejussione per l’ammissione ai rispettivi campionati nazionali delle formazioni Under 15, Under 17 e Primavera. Ma ancor più importante è la data del 20 giugno, in cui bisognerà presentare la documentazione e l’attestato di pagamento per far partecipare l’Acr Messina al prossimo campionato di Lega Pro.
In tal senso Sciotto si occuperà di effettuare i pagamenti e di firmare le carte da consegnare in Lega. Dopodichè dovrebbe essere ratificato il passaggio di proprietà tra l’attuale patron e Sciotto. Naturalmente l’imprenditore siculo-piemontese verserà nelle casse dell’attuale numero 1 del club la cifra “impegnata” da quest’ultimo per salvare la categoria. Oltre, ovviamente, a un lauto versamento per rilevare il club.
Una svolta, dunque, sarebbe dietro l’angolo.

