Mimmo Toscano, allenatore del Catania, ha parlato in conferenza stampa in vista della partita dei rossazzurri contro l’Avellino. Il tecnico etneo ha a disposizione una squadra che può giocarsela ad armi pari anche con la capolista, ma è chiaro che servirà la fame e la voglia di far bene che i rossazzurri hanno mostrato nelle ultime gare.
Catania, Toscano: “Tre gli indisponibili, rispetto per l’Avellino ma non temo nessuno”
Queste le parole di Toscano alla vigilia di Catania-Avellino: “Tutte le partite saranno indicative per il nostro obiettivo. I ragazzi arrivano bene alla gara, come l’abbiamo preparata. Non mi piace la frase fatta che queste gare si preparano da sole. Serve concentrazione e studiare la strategie di gara per affrontare questo tipo di squadra. Noi l’abbiamo fatto. Bethers, Guglielmotti e Luperini sono gli infortunati”.
Toscano ritiene che la sua squadra potrà affrontare gli irpini sfruttando gli spazi che lasceranno: “Non temo nessuno, ma rispetto l’Avellino per il campionato importante che sta facendo. È una squadra che come tutti ha pregi e difetti. È una formazione diretta, che porta tanti uomini sopra la linea della palla e riempie spesso l’area di rigore. Di contro, delle volte ti concede di sfruttare qualche a tuo favore questa propensione offensiva. Bisogna stare fino alla fine dentro la partita e tutti dovranno dare il proprio contributi. Una cosa che i ragazzi stanno facendo”.
Catania-Avellino arriva in un momento di grande forma fisica rossazzurra, ma entrambe hanno bisogno di vincere per i rispettivi obiettivi: “Questa partita ha un bagaglio dal punto di vista mentale, come i derby non è una gara come le altre. C’è una forte rivalità. Ma arriviamo a questo match nel momento giusto, perché siamo in fiducia e veniamo da prestazioni convincenti. Entrambe hanno bisogno di vincere per i propri obiettivi stagionali. Noi dobbiamo scalare posizioni e crescere, ce lo siamo promessi qualche mese fa. Tutto il lavoro è stato incentrato per recuperare calciatori e arrivare al momento giusto nella condizione migliore possibile. Ci stiamo arrivando e abbiamo forse più esigenze dell’Avellino nel cercare continuità”.
Toscano: “Siamo in crescita, c’è una sana alchimia”
Come ribadito più volte nell’arco della conferenza, Toscano ritiene che il suo Catania ora è cresciuto su più fronti: “Anche con l’aria rarefatta, la squadra è rimasta a galla. Forse i risultati ci hanno penalizzato più del dovuto ma non ho mai visto un Catania smarrito. Non è una partita decisiva quella di domani ma, a prescindere dal risultato, voglio vedere la crescita continua. In campo e fuori abbiamo trovato la giusta alchimia e quella sana competizione che ti fa alzare il livello in allenamento e poi in partita. Tutti vogliono dare un contributo e questo mi piace, ma va alimentato tutto ciò”.
C’è unità d’intenti, ravvisabile anche nella compattezza mostrata negli ultimi incontri: “La fase difensiva fa capire quale sia la visione della squadra e del lavoro che fa. L’intero gruppo sta migliorando, grazie al recupero di tanti calciatori che ti permette di fare delle scelte in funzione delle caratteristiche degli avversari e della strategia di gara. Tutte componenti che hanno portato ad una certa solidità che parte dalla testa. Ci sono stati dei momenti in cui sapevi, in queste ultime partite, in cui c’era da soffrire e concedere metri all’avversario. Ma abbiamo mostrato solidità ed eravamo consapevoli di poter far male in qualsiasi momento all’altra squadra”.
Toscano: “Catania-Avellino sentita dalla piazza, abbiamo trasformato letame in concime”
La gara con l’Avellino è sentita come un derby. Ma Toscano vuole anche che i suoi ragazzi si tolgano soddisfazioni dopo le tante critiche ricevute: “Giochiamo in casa, davanti al nostro pubblico, una partita che non è come le altre. I ragazzi lo sanno, l’hanno avvertito senza che dovessi dirglielo io. In città c’è un’aria particolare. Ma è come uscirai dal campo domani a fare la differenza, e noi vogliamo uscire rinforzati. Ci sono stati dei momenti in cui ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti che non potevamo arrenderci ad un campionato anonimo. Da lì si è accesa una prima fiammella, sostenuto dal recupero dei giocatori. Gli infortunati sono di meno, ma possiamo gestirci meglio ora. Quel sacrificio e tutta quella merda che abbiamo spalato tutti insieme oggi è concime”.
Prosegue Toscano: “Ho le spalle larghe, ma la difficoltà maggiore è mantenere la lucidità in quei momenti. Se un tecnico non è lucido e non dà equilibrio, in una città che in quattro settimane è passata dal ritenere la squadra fatta prima di brocchi e poi da fenomeni, non è facile. L’equilibrio dell’ambiente è fondamentale in piazze di passione così. Le critiche sono figlie di un fatto: qui non c’è Toscano, Inglese o Grella, davanti a tutto c’è il Catania. Abbiamo fatto un passaggio fondamentale”.
Insomma la sfida è importante e carica di significato su più livelli. “L’Avellino rispetto all’andata è praticamente lo stesso, mentre noi abbiamo 12-13 giocatori in più rispetto a quella partita. Loro hanno portato avanti un progetto che dura da diversi anni. È tanto tempo che cercano di risalire, come ci stiamo provando anche noi. Il Catania è cambiato tanto, anche dal punto di vista della responsabilità e nel lavorare di squadra, senza cercare scuse. C’è una grande serenità”.
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Catania, Toscano: “Oggi momento favorevole, c’è più convinzione”
La squadra ha mostrato unità d’intenti, cosa che ha riavvicinato il pubblico: “Sai già, venendo in queste piazze, che la tua immaginazione ti porta a pensare a partite sempre con lo stadio pieno e che ti spinge. I ragazzi sono stati bravi a riportare vicino a noi il pubblico. Tutti sanno quanto possono incidere i nostri tifosi, a prescindere dal valore della partita. Poi mi piace vedere che tutti sono sulla stessa pagina, da Frisenna a Moltalto, sino a De Rose e Allegretto. Tutti danno un contributo importante”.
Le difficoltà vissute hanno portato tutti a dare il massimo, anche contro avversarie tecnicamente inferiori agli etnei. Quelle che, per paradosso, hanno messo più in crisi i siciliani: “I campionati sono fatti di momenti, in cui hai più convinzione, forza e ambiente che ti aiuta a fare il risultato sia con le grandi che con le piccole. In altri momenti con le squadre importanti riesci a sopperire a certe mancanze pensando all’importanza della gara. E quando arrivano delle gare che sulla carta sono meno importanti, si possono innescare tante cose anche da un semplice passaggio sbagliato o dai fischi. Ora tutto è cambiato: abbiamo incontrato squadre in difficoltà come Trapani e Messina, ma le abbiamo affrontate in maniera giusta e fatto il risultato”.
Toscano: “Futuro? Se ne parlerà a fine stagione, ora arriva il bello”
Gli etnei possono comunque gioire per i tanti calciatori recuperati: “Celli e Anastasio hanno fatto bene a Trapani ma lì non sono preoccupato. Ci sono tre calciatori sul centrosinistra come Gega, Allegretto e Celli che mi fanno stare tranquillo e che mi aiutano a sfruttare le loro caratteristiche in base alle necessità. Dalmonte e Inglese sono disponibili, li aspettiamo da tempo. Roberto è arrivato bene alla rifinitura. Da capire la sua tenuta. Nicola si è aggregato da poco alla squadra e potrebbe avere del minutaggio”.
Infine una domanda sul futuro, sul quale Toscano glissa: “Meriti e demeriti vanno sempre divisi. Mi sono sempre imposto di rimanere lucido ma adesso inizia il bello. Solo alla fine del campionato parlo del futuro con la mia società, come ho sempre fatto. È giusto che sia così perché il calcio e i giudizi cambiano velocemente”.

