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Catania, Rapisarda: “Prestazione irrispettosa per tifosi, serve esame di coscienza”

Francesco Rapisarda commenta con amarezza la netta sconfitta del Catania sul campo del Crotone. Il terzino, oggi schierato da esterno a tutto campo, analizza tutto con lucidità: “Sicuramente oggi siamo venuti a mancare sotto tanti punti di vista. Nel primo tempo siamo stati lenti e impacciati, non possiamo permetterci queste prestazioni perché irrispettoso nei confronti di tifosi e società”.

Il numero 5 della formazione rossazzurra invita tutti a guardarsi in faccia dopo una sconfitta del genere. Si tratta di una prestazione non all’altezza di determinati giocatori, arrivati a Catania con ben altre aspettative: “Dobbiamo farci un esame di coscienza tutti perché oggi non stiamo rendendo all’altezza del blasone della città e della maglia. Siamo tutti giocatori importanti, ma dobbiamo dimostrarlo con i fatti”.

Catania, parlano Rapisarda e Zammarini

Nel post-partita di Crotone, con Rapisarda si parla del suo futuro a Catania. Nonostante non manchino i rumors sul suo conto, l’esterno difensivo non intende fare le valigie: “Io sono un giocatore del Catania, sono catanese e non ho in testa di muovermi. Io devo diventare grande assieme alla mia società e non ho in testa assolutamente di andare via”.

Più in generale Rapisarda analizza quel che non va nel Catania. Una squadra costruita con determinate ambizioni ma che sta mancando fin dall’inizio della stagione: “Abbiamo sbagliato tanto, ma lo sappiamo ed è inutile nasconderci. Ce lo diciamo spesso, continua a capitare questo non va bene. Abbiamo preso il secondo e il terzo gol con errori individuali che non possiamo permetterci”.

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In zona mista allo stadio Ezio Scida si è recato anche Roberto Zammarini. Queste le parole del centrocampista del Catania a fine gara: “C’è poco da parlare, dopo un 3-0 non ha senso. L’unico modo è lavorare in settimana, dobbiamo chiedere scusa ai tifosi. Il campionato ci ha visto altalenanti fin dall’inizio, ma non possiamo pensare alla Coppa Italia e arrivare quindicesimi. Dobbiamo scalare la classifica. È difficile dare spiegazioni, dall’inizio del campionato ricadiamo subito dopo una bella vittoria. Le uniche cose da fare sono compattarci e ascoltare il mister”.

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