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Catania, quale futuro per i “fedelissimi” di Toscano: in bilico Di Tacchio e compagnia

Il Catania vive un momento di stasi nell’analisi del proprio futuro. La scelta del direttore sportivo e dell’allenatore va ancora concretizzata e, solo successivamente, si apriranno le riflessioni sulla rosa per la stagione 2026-27. È però chiaro che alcuni giocatori profondamente legati alla precedente gestione tecnica, ovvero quella di Mimmo Toscano, potrebbero decidere di cambiare aria. Soprattutto nel reparto difensivo e in quello mediano ci sono elementi che potrebbero salutare dopo essere arrivati in Sicilia per espressa volontà dell’ormai ex tecnico etneo.

Catania, a scadenza diversi giocatori della gestione Toscano: Di Tacchio può lasciare

Verosimilmente il Catania dirà addio a diversi giocatori che hanno fatto parte, chi da protagonista e chi da comparsa, della gestione Toscano. Ci sono elementi come Klavs Bethers e Manuel Martic che sono delle meteore dell’ultima era tecnica. Ma pure Alessandro Celli, che quest’anno il tecnico calabrese ha usato con una certa frequenza e che è arrivato ad essere quasi un titolare. Ma, probabilmente, il caso più noto è legato a Francesco Di Tacchio.

Arrivato con Toscano nel 2024, era uno di quegli elementi che il tecnico ha messo al centro del suo progetto. Giocatore dal carisma indiscusso, a Di Tacchio è stata affidata la fascia da capitano dei rossazzurri nell’ultima stagione. Il tutto dopo un 2024-25 ricco di infortuni, passato più fuori che dentro il campo (19 presenze in tutto). Eppure Toscano non ha battuto ciglio ed ha riposto grandissima fiducia nel centrocampista classe 1990. Anche nel 2025-26 i problemi fisici non sono mancati, ma Di Tacchio ha giocato molto di più (33 presenze complessive) ma nelle ultime settimane la tensione tra il giocatore e la piazza sono aumentate a dismisura.

Le parole dette dal giocatore dopo la debacle di Ascoli non sono piaciuto a molti tifosi, cosa che ha portato ad uno scontro social tra questi e il calciatore. Ora il destino di Di Tacchio, dopo le voci di rinnovo di inizio 2026, potrebbe essere quello di lasciare alla scadenza naturale del suo accordo, il 30 giugno. E pesa non poco l’assenza di uno dei suoi più caldi sostenitori: proprio Mimmo Toscano.

Occhi puntati su Pieraccini, Donnarumma e non solo: la decisione tocca a d.s. e tecnico

C’è poi tutta una serie di giocatori che hanno accordi più o meno lunghi col Catania, oppure sono arrivati in prestito, e spetterà al nuovo settore sportivo decidere il da farsi. Anche tra questi ci sono giocatori come Simone Pieraccini e Daniele Donnarumma, che erano stati portati sotto l’Etna per precisa indicazione di Toscano. Il centrale classe 2004 è arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Cesena. Ma oggi non è più scontata la permanenza senza il tecnico che proprio in Romagna gli aveva fatto vincere una Serie C.

Anche Donnarumma aveva partecipato al successo bianconero nel 2023-24, con Toscano allenatore. A differenza di Pieraccini, l’esterno mancino ha trovato una certa continuità ed ha mostrato certamente un grande valore. Ha un contratto sino al 2027 e si cercherà di capire se sarà o meno utile alla causa per il prossimo anno. Perché sia il suo destino che quello di tanti compagni (Tiago Casasola, Alessandro Quaini, Giovanni Di Noia, Michele D’Ausilio e altri) passa proprio dalla scelta del nuovo allenatore.

A seconda di chi verrà, il nuovo tecnico potrebbe decidere per un differente assetto tattico, rinunciando ad elementi chiave della gestione Toscano. E, d’altro canto, molti dei giocatori sopra citati hanno certamente mercato in questa categoria. Perciò, si valuterà caso per caso chi ha deluso e si vuole riscattare (su tutti ci sarebbe Salvatore Caturano) oppure chi ha fatto bene e vuole restare, ma anche chi (per vari motivi) vorrà andare via. Le prossime settimane in questo senso saranno decisive.

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Caso De Rose emblematico: da “braccio destro” di Toscano a fuori rosa

Tra gli addii che faranno meno rumore dopo una stagione ai margini del Catania, c’è quello di Ciccio De Rose. Una parabola la sua probabilmente emblematica di come, nella gestione Toscano, non tutte le idee fossero chiare al 100%. Sul calciatore classe 1987 va fatto un passo indietro, perché fu proprio il tecnico che lo volle fortemente al suo fianco quando arrivò nel 2024. L’accoppiata ha lavorato spesso assieme in questi anni, centrando due promozioni dalla Serie C alla B con Reggina e Cesena. Ma De Rose non era certo arrivato per fare l’amuleto di Toscano.

Al netto dell’età avanzata, che aveva reso Catania la last dance (probabilmente) del calciatore, De Rose avrebbe dovuto portare leadership ed esperienza a centrocampo. Tanto che a lui, prima di Di Tacchio, fu affidata la fascia di capitano nel 2024. Eppure, dopo appena un anno (non certo entusiasmante) Toscano ha deciso di fare a meno di De Rose, in accordo con la società. Prima mettendolo sul mercato e poi, dopo la mancata rescissione, lasciandolo fuori lista. Una mossa di certo inaspettata per quello che sarebbe dovuto essere un pilatro del Catania di Toscano.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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