Un forte legame ha tenuto assieme Antonino Pulvirenti e Orazio Russo: quella promozione del Catania nel 2006 ha segnato un’intera generazione di tifosi. La scomparsa dell’ex calciatore e dirigente rossazzurro ha quindi scosso un ambiente intero. Intervistato dalla redazione di Catanista su Sestarete, Pulvierenti ha ricordato il rapporto che c’era con Russo ma propone anche per lui l’intitolazione del centro sportivo di Torre del Grifo. Un modo per rendere omaggio ad un uomo che ha dedicato gran parte della propria vita professionale al Catania
Catania, Pulvirenti: “Russo calciatore di grande qualità e professionista serio”
Le immagini della promozione in Serie A del Catania nel 2005-06 sono tante e storiche. Una su tutte racconta di un abbraccio forte, sentito, tra Pulvirenti e Russo proprio al termine della gara contro l’Albinoleffe. È anche per questo legame che per l’ex presidente dei rossazzurri è così difficile ricordare l’ex calciatore: “Per me è molto difficile parlarne, ho pensato tanto negli ultimi giorni. Orazio è stato un uomo fantastico, siamo rimasti assieme al Catania per vent’anni, ma poi è rimasto anche con Sigi e l’attuale proprietà. Dimostra quanto fosse un professionista serio ed affidabile. Quell’abbraccio nella promozione del 2006 era quella di due catanesi che soffrivano e vedevano insieme la partita. Tutto assolutamente naturale”.
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Pulvirenti ritiene quindi quasi doveroso che il nuovo centro sportivo del Catania sia dedicato a Russo. Anche in virtù del rapporto creatosi anche con la società di Pelligra: “Le sue capacità tecniche erano fuori discussione, ha fatto una carriera credo al di sotto delle sue potenzialità. Uno dei giocatori tecnicamente più forti che ho avuto come presidente. Sarebbe bello che il centro sportivo di Torre del Grifo fosse intitolato ad Orazio Russo, sarebbe una bella iniziativa. Fossi io il presidente la porterei avanti, ma non so che piani abbia l’attuale proprietà. Di certo lui lo meriterebbe”, conclude l’ex presidente del Catania.

