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Catania, promozione lontana: numeri deludenti e strigliate, ora si pensa al calciomercato

Il Catania ha un rapporto complicato con la vittoria. È ormai sotto gli occhi di tutti dopo il pareggio interno contro la Cavese. Il tecnico Mimmo Toscano ritiene che con un pizzico di cattiveria in più gli etnei avrebbero potuto portare a casa 3 punti facili, ma così non è stato. E se si guarda indietro alle precedenti prestazioni, emerge che di occasioni sprecate ce ne sono state non poche. La classifica ne è altrettanta dimostrazione. I fischi arrivati al termine della gara e la strigliata negli spogliatoi del direttore sportivo Daniele Faggiano raccontano meglio di ogni altro modo il momento che si vive nell’ambiente rossazzurro. La squadra manca di continuità e ciò le impedisce di lottare per gli obiettivi stabiliti ad inizio anno. I numeri lo confermano.

Catania, i numeri non sono da big

Le statistiche dicono che il Catania ha vinto una sola volta negli ultimi 8 incontri, che invece sono stati contraddistinti dai pareggi (ben 5). La media è quella di un punto a partita, che proiettata su un intero campionato descrive più una squadra che lotta per non retrocedere che una ingaggiata per la promozione. Il successo in trasferta manca addirittura da inizio ottobre (1-3 in casa della Casertana), ma anche lo Stadio Angelo Massimino non è indubbiamente un fortino. Un aspetto degno di nota è che quando gli etnei incontrano avversari ampiamente alla portata, sembrano non riuscire ad approfittarne: hanno perso 11 punti contro squadre della parte destra della classifica. È il caso di Latina, Turris, Messina e Foggia, che non stanno brillando in questa stagione ma ma che hanno tutte fatto punti contro i rossazzurri.

Toscano e Faggiano in cerca di soluzioni

La pazienza di una piazza che si aspettava di competere per il salto di categoria è dunque al limite. In molti giudicano la rosa inadeguata per l’obiettivo, anche alla luce dei tanti infortuni subiti durante questo girone d’andata. Ma non si tratta solo di questo. I tifosi talvolta hanno lamentato una certa lontananza della proprietà sulle vicende etnee, anche se (ad onor del vero) diversi uomini della società sono sul pezzo ogni giorno per motivare la squadra. Le strigliate più o meno private di Daniele Faggiano ne sono la prova. Il direttore sportivo del Catania da parte sua ha dichiarato che prima di pensare al calciomercato si sarebbe valutato l’atteggiamento dei giocatori. La sensazione è che dunque contro Taranto sia l’ultima “chiamata alle armi” prima delle opportune valutazioni.

Da un lato il calciomercato non può essere l’unica ancora di salvezza, anche perché pare da escludersi l’ennesima rivoluzione in sede di campagna acquisti, dall’altro perché la classifica è corta e le possibilità di rimettersi in carreggiata sono varie. È per questo motivo che il Catania non può più sbagliare.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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