Il Catania programma la stagione 2025-26 ed uno dei tasselli fondamentali è il ruolo del direttore sportivo, attualmente ricoperto da Daniele Faggiano. Il lavoro del dirigente pugliese è stato ammirevole per le tante grane che ha dovuto risolvere soprattutto nell’estate 2024, con gli esuberi da piazzare e una rosa da ricostruire. Ma, grazie anche a quanto fatto da Mimmo Toscano sul campo, i rossazzurri hanno centrato quantomeno i playoff. Ora però la piazza chiede un salto di qualità, di lottare ad armi pari per i primi posti della classifica. E a Catania si aspettano le mosse della società di Ross Pelligra per capire se ci si sta muovendo in questo senso. Da qui la necessità di capire se il futuro di Faggiano sia ancora in Sicilia.
Catania, si discute sul futuro di Faggiano: etnei pronti con delle alternative
Come sottolineato dall’edizione odierna del quotidiano La Sicilia, nei prossimi giorni ci sarà un incontro tra il vice-presidente del Catania, Vincenzo Grella, e il sopracitato Faggiano. Il dirigente ha ancora un anno di contratto, ma l’ultima stagione è stata travagliata (anche per vicende personali). Tanto che il calciomercato di gennaio è stato condotto dal braccio destro del ds, ovvero Ivano Pastore (contratto in scadenza per lui). C’è stata quindi la necessità di prendere qualche giorno di stacco per poi tornare a ragionare a 360 gradi sul Catania che verrà.
A Faggiano gli estimatori non mancano (si è vociferato di un interessamento del Modena) ma è chiaro che prima di ogni altra società, il dirigente voglia confrontarsi con la propria. Ci sono tanti dossier in ballo. Bisogna piazzare i restanti esuberi ancora in rosa, ma anche anche capire che tipo di budget metterà a disposizione la società. Ma anche capire le richieste di Mimmo Toscano, che non vorrebbe ritrovarsi con i problemi vissuti nel ritiro estivo 2024. Allora gli etnei si presentarono con 40 elementi al raduno, ma al momento dei primi impegni ufficiali dei problemi burocratico col tesseramento dei nuovi acquisti mise in grossa difficoltà sia Toscano che Faggiano.
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Il dirigente riflette: la permanenza non è da escludere. Qualora dovesse partire, però, il Catania non si farebbe trovare impreparato. In passato si è discusso della possibilità di portare Guido Angelozzi (oggi a Frosinone) in società, con un ruolo di direttore dell’area tecnica. Cosa che potrebbe divenire realtà qualora Faggiano si defilasse, ma al momento è solo una delle ipotesi sul tavolo.

