Sergio Parisi torna a parlare del caos in casa Catania. L’assessore allo Sport del Comune etneo, intervistato dai colleghi di CityZone, ha fatto capire che i contatti con Vincenzo Grella e con Ross Pelligra ci sono stati. “La situazione è abbastanza chiara – esordisce – . Ho parlato con Grella, il quale mi ha prospettato la difficoltà di rispettare determinate scadenze. Io ho scritto che avremmo aspettato giorno 9 per capire meglio la situazione, ma mi sono confrontato con Pelligra e mi ha rassicurato. Mi ha fornito una rassicurazione completa in merito, dicendo che sia emerso un disguido di natura tecnico-burocratica”.
Si parla poi del post che Sergio Parisi ha scritto per esprime la propria preoccupazione. Per stessa ammissione dell’assessore, la sua intenzione era quella di scuotere la coscienza di Ross Pelligra. Queste le sue parole: “Il post che ho scritto sabato era finalizzato ad attirare l’attenzione di Pelligra per una maggiore attenzione sulle norme italiane in merito alle fideiussioni, rispetto ad altre federazioni. Qui ci sono regole molto forti, pertanto ho semplicemente ribadito una necessità e lui mi ha sottolineato il suo serio impegno, sebbene sappiamo che il monte ingaggi è molto importante come sappiamo tutti. Pelligra mi ha ricordato gli investimenti e il piano pluriennale previsto”.
La situazione del Catania secondo Parisi
In seguito Sergio Parisi ha fatto capire che serve chiarezza, sia per i tifosi che per tutte le altre componenti di Catania. In ogni caso l’assessore dimostra di stare dalla parte del club: “Qualsiasi cosa, detta con chiarezza, va bene. Ad oggi non c’è alcuna ipotesi di ridimensionamento. Chi gestisce la squadra lo deve fare nel rispetto del budget prefissato. Chi sbaglia va a casa, chi rispetta i parametri non avrebbe un problema. Ad oggi tutto il lavoro è andato avanti di comune accordo. Non dimentichiamoci quanto questa proprietà ha fatto. Dopo gli inserimenti di Toscano e Faggiano è stato sicuramente un peccato non schierare i nuovi acquisti”.
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In conclusione all’assessore Parisi è stato chiesto se risentirà Vincenzo Grella e Ross Pelligra. Queste le sue parole: “Entro giorno 9 intanto ci aspettiamo che si ottemperino tutti gli aspetti burocratici, poi si agirà di conseguenza. Io ho provato e sto provando in tutti i modi a stimolare chi di dovere, speriamo non si accenda una seconda spia di emergenza”.

