Il Catania è sempre più nel caos. La notizia trapelata nella giornata di ieri, legata all’indisponibilità dei giocatori acquistati durante il calciomercato estivo per la partita di Coppa Italia contro la Carrarese, è stata confermata. Il breve e lapidario comunicato relativo ai convocati per il match in programma oggi pomeriggio ha dato seguito ai rumors di giornata: “Non saranno disponibili per questa gara gli atleti ingaggiati durante la sessione di mercato in corso, non essendo ancora completate le procedure di tesseramento con riferimento alle garanzie da produrre entro il 9 agosto”.
Ma cosa sta succedendo in casa Catania? La situazione è decisamente più complessa di quel che potrebbe sembrare. Ci sono in ballo oltre 4 milioni di euro, una posizione attualmente carente dal punto di vista amministrativo e nei confronti della Lega Pro, e soprattutto un progetto tecnico che rischia di ridimensionarsi in maniera brusca. Il tutto mentre il gruppo Pelligra non fornisce risposte e il tempo stringe. Ma proviamo a spiegare nel dettaglio qual è il bollettino in casa etnea.
Catania, 9 agosto scadenza per la fideiussione: cosa rischia il club
Facciamo una ricostruzione, sulla base di quanto reso noto in mattinata dal collega Attilio Scuderi, direttore di Catanista. Il Catania, allo stato attuale delle cose, non ha presentato la fideiussione economica a garanzia nei confronti della Lega Pro. Si tratta di una cifra di 4,2 milioni che è necessaria per far sì che il club possa effettuare movimenti di calciomercato. Ma ancor più importante, per regolarizzare la propria posizione in vista del prossimo campionato di Serie C.
Questa cifra è stata emessa da un istituto bancario australiano, realtà di fiducia del presidente Ross Pelligra. Tuttavia, per poter essere accertato e soprattutto accettato dalla Lega Pro e dalla Figc, questo movimento bancario deve passare da un istituto bancario. Quest’ultimo, il Monte dei Paschi di Siena, non ha ancora emesso il “semaforo verde”. Da qui si spiega uno stop brusco e inatteso per il tesseramento dei nuovi giocatori del Catania. Ma c’è di peggio.
Se entro la data del 9 agosto, scadenza fissata per la conferma delle fideiussioni, non dovesse arrivare l’ok da parte del Monte dei Paschi di Siena, le conseguenze sarebbero peggiori. Il Catania, infatti, rischierebbe una penalizzazione non meglio quantificata (si parla di 2 punti). Inoltre Vincenzo Grella subirebbe una inibizione di un mese. A questo si aggiunge la cosa più grave per il futuro a breve termine, ovvero un ridimensionamento pesante del progetto tecnico e sportivo.
Pelligra non risponde a Grella, Toscano vacilla
Se dal punto di vista della narrazione “sportivo-finanziaria” la situazione è pesante, sul piano dei rapporti istituzionali c’è anche di peggio. Sempre in base alla ricostruzione emersa in queste ore, non ci sarebbero da qualche giorno contatti diretti tra Ross Pelligra e Vincenzo Grella. Il vicepresidente del Catania attende risposte dal suo presidente, che per il momento è silenzioso.
Gli ultimi rumors parlano di grandi investimenti da parte del Pelligra Group in Australia, per quelle che sono le attività sul piano delle infrastrutture. Esborsi che stanno portando il patron del Catania FC a ridurre la “fetta di torta” destinata al club etneo. Del resto, in fase di progettazione della stagione sportiva 2024-25 si era parlato di un budget superiore ai 9 milioni di euro. Tuttavia, manca ancora la fideiussione che è cruciale per portare avanti il campionato. Una fideiussione che nella passata stagione non era stata necessaria, sia perchè l’investimento era decisamente inferiore e poi perchè Pelligra ha operato tramite bonifici diretti.
Tutto questo caos non può non portare a un potenziale terremoto dal punto di vista tecnico. Partendo dai giocatori arrivati in estate, i quali potrebbero richiedere di lasciare il Catania in quanto non ancora tesserati. Se la fideiussione non dovesse arrivare, potrebbe essere necessaria una cessione pesante come quella di Alessio Castellini, il quale ha richieste anche in Serie A. Persino Domenico Toscano, una volta messo a conoscenza delle difficoltà avrebbe vacillato. Il tecnico ha però confermato il suo impegno, chiedendo massima chiarezza sui possibili scenari. Diversa la posizione di Daniele Faggiano: il direttore sportivo non ha fatto nessun passo indietro e resterà accanto a Grella.

