Emilio Longo, allenatore del Catania, ha parlato in conferenza stampa dopo la vittoria ampia dei rossazzurri contro il Giugliano. Il tecnico, come sua consuetudine, non celebra direttamente il successo. Anzi, spesso sottolinea (come in questo caso) gli aspetti su cui migliorare. Ma certo non può che essere soddisfatto di come la squadra ha celebrato la sua capacità di essere “identitaria”. Un modo per rispettare la storia del logo, appena riacquistato.
Catania, Longo: “Vogliamo lavorare con umiltà, il Giugliano ci ha messo in difficoltà”
Longo sottolinea quanto il Catania debba prendere da questa gara col Giugliano: “Non voglio essere felice oggi perché, alla fine, gli aspetti da migliorare sono gli impatti nel primo e secondo tempo. Il primo impatto al secondo tempo dopo che il Giugliano si è alzato c’ha messo in difficoltà. E successivamente il rischio di prendere un gol che avrebbe stonato oggi. Noi dobbiamo continuare a migliorare, con queste statistiche potremmo trovarci a marzo a combattere per il titolo”.
Ci sono cose buone e altre meno su cui c’è già da lavorare: “L’acquisizione degli spazi, soprattutto di Cicerelli, è sono stata fatta con maggiore costanza, mettendo il play nella condizione di poter muoversi, soprattutto per avere fascia e spazio. C’è un tempo in più per correggere gli errori, il virtuosismo sta proprio in questo. In settimana lavoreremo su questo”.
Il tecnico svela un dettaglio che dimostra quanto il Catania sia mentalizzato per cercare di recuperare terreno sulle prime: “C’è voglia di ritornare con umiltà a lavorare, come quando siamo tornati da Potenza. Il nostro gruppo è già in sala video per lavorare per la prossima gara, sennò non sarei coerente quando vi dicevo di staccarci dal risultato. Anche perché prossima gara, ci aspetta una partita molto difficile, dinamica e su un campo particolare.”.
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Longo: “Non parliamo di Cavuoti, Coda deve essere il capocannoniere”
C’è poi modo di parlare di alcuni singoli. Ma sempre in ottica di celebrare il gruppo: “Vi chiedo la cortesia di non parlare di Cavuoti, abbiamo un diamante grezzo, da poter mettere in condizione, ma dobbiamo aiutarlo a non farlo sentire arrivato. Sono soddisfatto dell’ingresso di Liguori, visto che è un ragazzo disponibile, chiunque è entrato oggi è stato determinante per essere un ‘noi’. Bruzzaniti aveva bisogno di riposo, non credo che l’esclusione giudichi l’impegno. Io scelgo la formazione migliore per poter vincere. La capacità dei giocatori sia quella di essere sempre pronti quando li scelgo, alleno una squadra profonda, che ha a disposizione diverse rotazioni. L’esempio è Caturano, molto maturo nella ricerca di giochi anche come Liguori“.
C’è anche modo di parlare di chi i gol li fa, e di chi li evita: “Coda deve continuare a fare ciò per cui è stato preso. Deve fare gol ed essere il capocannoniere di questo girone. Il trio difensivo, se si merita di giocare, lo farà anche nelle prossime partite. Un plauso va a Perrotta, che ha accettato di non essere titolare, ma è esemplare. Allegretto sa di avere un competitor importante. Se faranno una buona settimana, meriteranno di andare in campo. Devo prevenire che facciano male, non curare eventuali errori”.
“L’acquisizione del logo è stato vissuto con molta responsabilità, oggi dovevamo essere identitari come il logo. Dico sempre che si debba accettare il peso e avere coraggio. Noi dobbiamo essere bravi a dare identità. Siamo stati aiutati anche dopo una sconfitta, per questo dico che dobbiamo avere coraggio, la società ha fatto un passo avanti”, conclude Longo.


