Il Catania deve ritrovare il senso del gol perduto dal suo attacco. Nonostante un tecnico votato al gioco offensivo come Emilio Longo, una produzione a livello di tiri dentro e fuori lo specchio in queste settimane, la via della rete è stata trovata con difficoltà dagli avanti etnei. E questo ha pesato come un macigno naturalmente anche sui risultati, che passano inevitabilmente dalle realizzazioni fatte (e anche quelle subite).
Il Catania non è stato irreprensibile su nessuno di questi aspetti, ma dopo la conferma di Longo ci si attende un cambio di rotta. Anche perché i numeri certificano un avvio di stagione mai visto (tra i professionisti) per le squadre del tecnico campano, in senso negativo. E il record eguagliato dai rossazzurri in queste prime partite di Serie C è tutt’altro che incoraggiante.
Catania, i numeri delle prime gare del 2026-27: produzione offensiva quasi inesistente
Se si guarda ai numeri ottenuti dal Catania in tutte le prime 5 partite della stagione (tra le due coppe e il campionato), c’è poco da stare allegri. Appena 2 gol fatti, a fronte di ben 10 reti subite. Mai un clean sheet e nessuna vittoria nei 90 minuti, dato che il successo di Vicenza in Coppa Italia è arrivato ai rigori.
Quello che più spaventa è il dato sottolineato da Longo in conferenza stampa post-Savoia. Gli etnei hanno tirato verso lo specchio della porta mediamente 13 volte, centrando lo specchio della porta circa 4,5 volte. Le occasioni le creerebbe anche, ma alla fine ha segnato solo in 2 circostanze e sempre sugli sviluppi di un calcio piazzato. Emmanuele Cicerelli contro il Vicenza segnò su rigore, per poi servire l’assist (su punizione) a Flavio Russo nella prima gara contro l’Inter U23. Ma di tutto il resto che è stato creato dal Catania, null’altro è finito nel sacco.
LEGGI ANCHE -> Andrea Vallocchia al Catania: oltre 250 presenze in Serie C, due promozioni in carriera
Record negativo eguagliato dagli etnei, mai così male Longo
C’è un dato negativo in particolare che caratterizza il momento del Catania, che ha segnato un solo gol in campionato. Se si guarda al passato, nessuna squadra di mister Longo ha fatto così male. Soprattutto se si vedono i dati delle prime gare di Serie C delle formazioni guidate dal tecnico.
Col Picerno, tra il 2022 e il 2024, partì rispettivamente con 3 e 2 gol realizzati nelle prime 2 partite. Per di più mandando a segno sempre giocatori diversi. Dato ancor più significativo registrato al Crotone, che nel 2025-26 ha segnato 5 volte con 3 marcatori diversi. Da professionista, mai una squadra di Longo aveva segnato mandato a segno un solo giocatore e per così poche realizzazioni. Anzi, le sue squadre sono abituate a segnare tanto: il dato più basso sono le 40 reti realizzate dal Picerno nel 2022-23; picco massimo nel 2024-25 a Crotone, con 62 centri.
Allo stesso tempo, si sono eguagliati in casa Catania i dati negativi della prima stagione di Mimmo Toscano, ovvero la 2024-25. Anche in quel caso la squadra etnea aveva segnato una sola volta, ma almeno si era portata a casa 4 punti tra Sorrento e Benevento. E se si pensa che quella squadra chiuse al 5° posto (buon piazzamento ma lontano dalle aspettative della piazza) non si può certo fare i salti di gioia. In Sicilia, il picco massimo di gol fatti nelle prime due partite è arrivato lo scorso anno, con 7 centri in tutto. Un abisso, se si guarda allo stato attuale delle cose. Ecco perché è dall’attacco che il Catania dovrà ripartire: senza gol, nessuna aspirazione può essere sostenuta.

