Emilio Longo parla alla vigilia della prima partita di campionato del Catania. La formazione rossazzurra si prepara a ospitare l’Inter U23 nella prima giornata di Serie C Girone C. Si tratta anche del primo match della nuova stagione che gli etnei giocheranno davanti al proprio pubblico, dopo le sfide di Coppa Italia Frecciarossa sui campi di Vicenza e Parma. C’è tutta la volontà di fare bene, dunque, davanti al proprio pubblico
La prima domanda riguarda l’arrivo ormai prossimo di Massimo Coda al Catania. Longo, dal canto suo, non vuole parlarne più di tanto: “Massimo deve essere ancora presentato, ha un curriculum impressionante. La società ha ritenuto opportuno iniziare un rapporto con un calciatore di questo livello. Oggi però dobbiamo preparare la partita contro l’Inter U23. Sicuramente non sarà della gara, è l’unica certezza”.
Longo presenta Catania – Inter U23
Poi si passa all’analisi della sfida tra il Catania e l’Inter U23. Dalle parole di Longo emerge in primis un apprezzamento nei confronti dei suoi giocatori. Il lavoro durante l’estate è stato forte: “La squadra per 30 giorni ha lavorato per questo nuovo progetto tecnico. Abbiamo provato a mantenere una linea di identità chiara. Domani ci sarà in campo un Catania che vuole legittimare questo percorso, con chiari principi di gioco. Nonostante i 30 giorni di lavoro la squadra ha accelerato nel cercato di acquisire certi principi. Abbiamo dato il massimo a prescindere dal mercato, speriamo di fornire una prestazione all’altezza del sacrificio fatto dai ragazzi”.
Emilio Longo si prepara alla prima partita in casa da allenatore del Catania. Un momento molto emozionante, a giudicare dalle parole spese dal tecnico in questo senso. La sua speranza è quella di vedere una squadra al massimo: “Voglio godermi ogni secondo nell’attesa della partita e nel vedere i ragazzi sostenuti fin dall’inizio dai tifosi. A questa gente non posso garantire il futuro, non sono un mago, ma posso garantire che darò e daremo il massimo. Non ci sarà mai una seconda occasione per fare una buona impressione. Dirò alla squadra di non steccare questa gara”.
Squadra forte, ma da completare
Longo non vuole sentir parlare di ciò che manca al Catania. Da parte sua c’è la consapevolezza di avere a disposizione una squadra già forte. In particolare in attacco, in attesa che arrivi Coda: “Mi piacerebbe che si evidenziasse il potenziale già presente in squadra. Sono soddisfatto del percorso fatto nel contesto di questo mercato. Va dato atto che la società sta provando a mettermi a disposizione gente proporzionale a quel che vogliamo fare sul piano del gioco. Quel che ho a disposizione è già tanto, abbiamo una formazione importante. In attacco Leonardi e Russo sono ottimi calciatori, figli di questa terra, possono darci qualcosa in più”.
“Il campionato è lungo e abbiamo bisogno di tutti – ha proseguito Longo – . Non è detto che giocheremo sempre con una punta. È chiaro che se giocassi con una sola punta, averne 4 porterebbe tanta gente scontenta. Le grandi imprese si fanno quando tutti mettono l’io da parte, per far emergere il ‘noi’. Tutto quello che raggiungeremo arriverà se tutti quanti capiranno che bisogna essere leader di un gruppo”.
Si passa poi al centrocampo, altro reparto cruciale. Emilio Longo ha parlato dei giocatori a sua disposizione nel Catania attuale. Anche se pure in questo settore c’è da attendere rinforzi: “Dobbiamo essere flessibili ed evolverci in maniera funzionale alla partita. Stiamo lavorando con un centrocampo a 3 particolare, uno dei tre è una sottopunta come Jimenez. Siamo capaci di avere un posizionamento diverso. I ragazzi si trovano bene, devo essere bravo a cucire il giusto vestito addosso alla squadra”.
Longo vuole un Catania coraggioso
Il Catania secondo la visione di Longo deve avere coraggio. In ogni caso, non si possono ancora fare valutazioni definitive. Le pochissime amichevoli portano il tecnico a prendere questo match come un test: “Anche per me la gara di domani è una verifica. Ho visto che la squadra ha sempre imposto le proprie idee con coraggio. Domani sarà diverso, giocheremo davanti ai nostri tifosi che ringrazio, per noi è una gioia avere così tanta fiducia. Mi auguro che i ragazzi capiscano che la fiducia è data rispetto a un progetto di valore. Il nostro valore deve essere andare in campo, dare il massimo e accettare il verdetto del campo”.
Si passa poi all’analisi della sfida con l’Inter U23. Alla vigilia Longo ha fatto capire che il Catania ha bisogno di accortezza. E la sfida di Coppa Italia a Parma può fare da insegnamento: “A Parma abbiamo avuto alcuni numeri straordinari. Non era facile pensare che una squadra di Serie C facesse il 70% di possesso palla in casa di una squadra di A, palleggiando a lungo nella metà campo avversaria. Ci siamo esposti ad alcune ripartenze. Non dobbiamo farci ‘prendere in giro’ dal gioco, serve equilibrio ma anche pessimismo, nel senso che se perdiamo palla dobbiamo essere veloci a scappare all’indietro. Dobbiamo essere bravi nelle transizioni, proveremo a imporre il gioco. L’Inter U23 ha gente di gamba ed è allenata da un tecnico vincente e pragmatico. Dovremo fare attenzione, ma noi siamo il Catania”.
Longo ha fatto capire che il Catania deve restare sul pezzo sempre. Facendo il confronto con la fase dell’innamoramento tra fidanzati, il tecnico sottolinea la necessità di mantenere un livello di attenzione e un clima positivo. Poi, la parola andrà al campo: “Le informazioni che ho dopo un mese di lavoro non sono ancora sufficienti. Ci stiamo ancora conoscendo, mi auguro di portare questa fase più avanti possibile. Quando inizia una stagione aumentano le responsabilità. Bisogna rappresentare un popolo che non c’entra niente con questa categoria e azzerare il passato”.
Le condizioni di Lunetta e Aloi
Gabriel Lunetta e Salvatore Aloi non faranno parte della squadra che giocherà domani. Longo ha svelato le condizioni del numero 23 del Catania. Per quanto riguarda il centrocampista, invece, la sua verve è fondamentale per questa squadra: “Lunetta ha fatto l’ultima parte della settimana con la squadra. Ha un risentimento all’adduttore, stiamo provando a fargli riprendere i carichi senza rischiare un nuovo infortunio. Aloi? Mi è piaciuta la scelta di averlo con noi, ho chiesto che venga comunque al campo a fare allenamento prima di proseguire con la riabilitazione. Averlo dall’inizio ci avrebbe dato una grossa mano anche in fase di mercato. Mi auguro che possa guarire al più presto”.
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Poi ci sono i volti nuovi, arrivati nei giorni scorsi. Flavio Russo sembra già pronto per essere protagonista. Edoardo Masciangelo e Tommaso Di Marco, invece, sono più indietro: “Russo e Masciangelo potremmo vederli già domani. Flavio sarà molto utile, è più pronto, si vede che aveva lavorato già con una squadra da 2 settimane. Masciangelo ha lavorato tanto, ma non con una squadra, c’è maggiore distanza dalla forma da campo. Mihai lo stiamo valutando, stiamo provando a capire la sua utilità nel progetto”.
Longo ha anche svelato come ha gestito in spogliatoio la situazione complicata che il Catania ha affrontato a livello societario. Il tecnico ha deciso di far lavorare la squadra al massimo. Anche perchè allenatore e calciatori devono pensare al campo: “Mi sono chiesto cosa potessi fare per essere utile. In questa situazione ho fatto il professionista di una società che aveva bisogno di gente che si mettesse a disposizione con serenità. Con la squadra ci siamo guardati in faccia e non abbiamo lesinato sforzi”.


