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Catania, il paradosso del gol: tanti marcatori diversi, pochi punti in classifica

Non sempre avere una cooperativa del gol basta per essere felici: questo deve aver pensato Emilio Longo dopo questo avvio di stagione del Catania. I siciliani sono relegati all’undicesimo posto in classifica in Serie C Girone C, appena fuori dalla zona playoff (obiettivo minimo di stagione) e già eliminati dalle coppe. Non certo l’inizio che si attendeva la piazza e la società per un’annata che, nelle idee, doveva essere quella della definitiva consacrazione. E, a rappresentare plasticamente il momento rossazzurro, ci sono proprio i numeri offensivi. Che, letti distrattamente, sembrerebbero inappuntabili; visti più in profondità, danno il segno di una squadra incostante.

Catania, non basta avere cooperativa del gol: i numeri

Osservando la classifica della Serie C Girone C dopo 6 giornate, alla voci reti realizzate il Catania si trova a quota 10. Dati che portano gli etnei al fianco della capolista Sorrento, ma anche di Audace Cerignola, Barletta e Casarano. Non certo delle compagini di poco conto, che anzi stanno facendo molto bene. Il dato che più colpisce, però, è relativo ai giocatori mandati a segno: addirittura 7 in 6 incontri, solo il Potenza ha fatto meglio con 9.

Tra questi brillano certamente le stelle di Flavio Russo e Emmanuele Cicerelli: entrambi sono a quota 3 gol, considerando per il secondo anche la rete in Coppa Italia col Vicenza. Per di più il 10 ha anche servito un assist ai compagni, cosa che lo rende uno dei giocatori più decisivi. Alle loro spalle c’è la menzione d’onore anche per Giovanni Bruzzaniti, che oltre al gol al Picerno ha dato ai compagni 2 passaggi decisivi per segnare. Gli altri giocatori che hanno realizzato una rete sono Niccolò Cavuoti, Mario Ierardi, Roberto Insigne e Gabriel Lunetta. Eppure, nonostante questa abbondanza di marcatori, il Catania si trova a 8 punti dalla vetta e fuori, seppur di poco, dalla zona playoff.

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Longo cerca le contromosse

Uno dei motivi di questo rendimento sotto le aspettative va da ricercare nella costanza con cui i giocatori siciliani vanno a segno. Perché 8 dei 10 gol realizzati in campionato sono arrivati in 2 partite (Cosenza e Picerno). Per il resto poco o nulla da segnalare, cosa che non si può accettare per una squadra che ha tanto potenziale offensivo. Basti pensare che, per motivi diversi, gente come Massimo Coda e Salvatore Caturano devono ancora segnare. Per capire quanto margine ha ancora Longo da tirare fuori da una squadra che non ha certo il problema dell’inesperienza.

C’è però una squadra costruita in ritardo, per gli ormai noti problemi legati alla liquidità. E che non ha ancora trovato un equilibrio difensivo. Troppe volte il Catania si è trovato a concedere praterie agli avversari, che hanno colpito senza pietà. Da qui la presa di coscienza che il tecnico deve cercare delle contromosse: un esempio è stato il ritorno alla difesa a tre contro il Barletta. Ma è chiaro che Longo non vuole troppo snaturare il progetto tecnico inaugurato in estate. D’altronde è arrivato si per vincere, ma anche per far divertire il pubblico del “Massimino”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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