La partita tra Catania e Giugliano, valida per la giornata numero 34 di Serie C Girone C e in programma giovedì 28 marzo alle ore 20.45, si disputerà a porte chiuse. Questa è stata la decisione presa oggi e annunciata pochi minuti fa. A darne i crismi dell’ufficialità è stato proprio il club etneo con uno scarno comunicato. Si tratta del secondo provvedimento di questo tipo ai danni della società rossazzurra nel giro di pochi giorni. La stessa sentenza è legata alla gara contro il Padova, valida per il ritorno della finale di Coppa Italia Serie C.
Dunque per due volte nel giro di sei giorni, il Catania sarà costretto a giocare una gara ufficiale senza il sostegno del pubblico. Un colpo non di poco conto per la formazione guidata da Michele Zeoli. Ancor di più se si considera il momento degli etnei in questa stagione.
LEGGI ANCHE -> Ex Blutec di Termini Imerese a Pelligra Holding: previste 350 assunzioni, il progetto
Catania Giugliano a porte chiuse, la nota del club
Andiamo a leggere cosa ha scritto il Catania in seguito al provvedimento di porte chiuse per la sfida contro il Giugliano.
“Catania FC rende noto che il Prefetto della Provincia di Catania ha disposto la disputa della gara Catania-Giugliano in assenza di spettatori”.
Arriva dunque una seconda stangata per il club del presidente Ross Pelligra. Se il provvedimento di porte chiuse per la finale di Coppa Italia contro il Padova è una perdita sul piano dell’immagine, la chiusura degli spalti per la sfida di campionato contro il Giugliano è un danno al morale della squadra. Mai come in questa stagione, infatti, i rossazzurri avrebbero bisogno della spinta del pubblico. Come si è visto ad esempio nell’ultima sfida giocata in campionato allo stadio Angelo Massimino, in cui arrivò una vittoria contro l’Audace Cerignola che ad oggi è decisiva per il destino del Catania in questo campionato.

