Marco Chiarella torna a Catania per affermarsi ancor di più. Durante l’intervista realizzata con Chancebet News, ha parlato anche dei suoi idoli. Ce ne sono due, ovvero Alex Del Piero e Cristiano Ronaldo: “Sono cresciuto a casa con il mito della Juventus. Non sono mai stato un tifoso, ma mi affascinavano i giocatori bianconeri. In particolare Del Piero, il giocatore più talentuoso e più iconico della squadra. Poi c’è Cristiano Ronaldo. È l’idolo di tutti, ha una dedizione al lavoro e un talento incredibili. Mi sono ispirato molto a lui, con i dovuti paragoni ma è sempre stato il mio punto di riferimento”.
Prima di venire a Catania, l’ala è stata protagonista nella Primavera del Pescara. In particolare in una stagione che per lui e per gli abruzzesi è stata magica: “Noi venivamo dalla retrocessione in Primavera 2, quello è stato l’anno che mi ha lanciato tra i grandi. È stata la mia stagione più prolifica, anche se in Primavera. Mi sono tolto tante soddisfazioni, abbiamo vinto un campionato e una Supercoppa. È una stagione che non si dimentica, in cui ho segnato tanti gol e ho dato tanti assist”.
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Chiarella “salvato” dal Catania
Un anno fa, però, la situazione di Chiarella a Pescara si è un po’ incrinata. Ed è qui che entra in scena il Catania con il suo direttore sportivo Antonello Laneri. Una società che ha restituito al calciatore la voglia di giocare: “C’era la volontà di cambiare. A Pescara avevo vissuto una stagione travagliata con tanti infortuni. Avevo perso un po’ l’autostima e le motivazioni, quindi volevo cambiare. Tra una cosa e l’altra non avevo trovato sistemazioni durante il mercato, potevo andare all’estero oppure andare a Catania. Un’opportunità che ho colto al volo, ho creduto nel progetto illustrato dal direttore. L’ho ritenuta la scelta più giusta per la mia carriera e a oggi è stata la scelta migliore”.
Chiarella a Catania ha trovato una grande società, attenta a tutti i particolari. È anche questo che lo ha indotto a tornare, senza pensarci due volte: “Non sembrava una società di Serie D. Si capiva che era una società seria con una storia alle spalle e con grandi ambizioni. Mi sono trovato bene, tanto che poi ho spinto per tornare. Giocando in Serie C è difficile trovare una tifoseria del genere. Tutta la città è appassionata del Catania, è una cosa che ti entra dentro e ti fa innamorare della piazza”.
La gioia della promozione
Catania ha dunque aiutato Marco Chiarella a continuare a fare il gioco che ama. Anche perchè nella scorsa stagione si sono visti gesti tecnici di un certo spessore. Ma anche un giocatore con una ritrovata autostima: “È una cosa che avevo perso. Catania mi ha aiutato da questo punto di vista, in tutti gli aspetti. Dal pubblico, dalla società, dallo stadio: tutto mi è servito tanto. Il gol più bello? Quello contro la Vibonese, il mio secondo gol in stagione. È quello che mi è piaciuto di più”.
Sono passati ormai quasi tre mesi dalla promozione del Catania in Serie C. Una serata magica, in cui Chiarella ha potuto capire una volta di più cosa significa il calcio in questa piazza: “È stata un’emozione indescrivibile. Non tanto per me, ma perchè siamo riusciti a ridare una gioia alla gente di Catania. Un fallimento subìto qualche mese prima, vedendo quanto ci tiene la gente alla squadra, è stata una botta importante. Essere riusciti a tornare subito tra i professionisti mi ha reso felice e orgoglioso per tutti i tifosi”.

