Eddy Cabianca si presenta come nuovo calciatore del Catania. Il giovane difensore è arrivato nelle ultime ore di calciomercato. Ora per lui l’attesa è per il rientro in campo. L’infortunio sembra essere alle spalle: “Sto rientrando, sto meglio. Ho avuto un piccolo problema fisico a Cremona e sto recuperando. Penso di essere a disposizione da domani. In una difesa a quattro mi vedo molto più terzino. La mia caratteristica principale è la velocità, che mi aiuta anche quando si tratta di recuperare un avversario. Sono un difensore duttile, posso fare anche il braccetto o il quinto di destra”.
Catania, si presenta Cabianca
Cabianca ha ammesso che il Catania presto verrà fuori. La squadra si sta amalgamando in attesa di trovare continuità. In ogni caso il lavoro procede al meglio: “Stiamo cercando principalmente continuità. Ci siamo detti di andarla a ricercare e sabato vogliamo vincere assolutamente. A prescindere dal modulo che utilizzeremo, conta dare continuità alle nostre prestazioni e con calma riusciremo sicuramente nell’intento”.
Cabianca ha fatto capire di averci messo poco ad accettare Catania. Una scelta che si sta rivelando positiva, visto l’ottimo clima che si è instaurato nello spogliatoio: “Il gruppo mi ha accolto benissimo sin da quando sono arrivato. Sono tutti ragazzi simpatici, tra questi Caligara, con cui ho trascorso più tempo insieme, ma anche Roberto Inglese. Quest’armonia all’interno del gruppo ci aiuterà. La trattativa con il Catania si è sviluppata nelle ultime 72 ore di mercato. Parlando con il mio procuratore e con il direttore, ho firmato l’ultimo giorno di mercato”.
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Infine Cabianca ha parlato della sua conoscenza del Girone C di Serie C. Un campionato già vissuto alla Salernitana e che non ha segreti per lui: “È la mia seconda stagione nel girone C. L’anno scorso non ho fatto molte presenze a Salerno a causa degli infortuni, ma posso confermare che questo girone è il più complicato di tutti. È anche quello più caldo a livello ambientale e di tifoserie. Il girone A è meno caloroso, ma forse lì si gioca un calcio più tranquillo. Qui vedi squadre in grado di dire la loro anche se non sono piazze importanti”.

