C’è tanto di positivo da prendere tra le fila del Catania in occasione del successo sofferto ma legittimato sul Benevento nel Monday night di Serie C Now. Andiamo a ripercorrere, con le pagelle, le prestazioni dei protagonisti etnei in campo al “Massimino”.
Catania – Benevento pagelle: i migliori e i peggiori
Una menzione d’onore la meritano senza ombra di dubbio Guglielmotti e Carpani, veritrascinatori della vittoria che regala i primi tre punti ai rossazzurri. Consistenza e corsa per il primo, istinto e palma di man of the match per il secondo, a suggellare una prestazione corale comunque importante da parte di tutti. Complesso e probabilmente ingeneroso, trovare note stonate.
DIFESA
Bethers 6,5 – Il lettone legge bene la gara e sembra abbia decisamente ottimizzato la giocata con i piedi. Borello lo impegna e lui si fa trovare pronto, mettendo la sua firma in questa vittoria;
Ierardi 6 – Manconi e Lanini non lo impensieriscono granché nel primo tempo. Nel secondo una sgroppata di troppo non piace a mister Toscano, che lo redarguisce come solo lui sa fare;
Di Gennaro 6 – Pilastro della difesa. Pulito in ogni intervento, gioca da libero e dà sicurezza;
Castellini 6+ – Torna in difesa da braccetto di sinistra e impera in fase di palleggio, poi viene dirottato in fascia e si conferma prezioso come sempre.
CENTROCAMPO
Guglielmotti 7 – Treno sulla fascia destra e mattatore del primo tempo. Soffre poco Lamesta e anzi, lo neutralizza con intelligenza in fase di copertura. Nell’ultimo quarto d’ora perde in lucidità e si becca un giallo, ma complessivamente la sua è una prestazione da top per la categoria;
Di Tacchio 6 – Positiva la prova del mediano rossazzurro. Il gol è una mera illusione per via dell’offside;
Sturaro 6,5 – Onnipresente nel primo tempo. La sua spavalderia lo porta a sbagliare qualche appoggio, ma la forma fisica è nettamente in crescita rispetto all’esordio. Intrepido in occasione del tiro a botta sicura di Manconi, evitando il gol con un intervento clamoroso (dal 69’ De Rose 6 – ordine e quanto basta per preservare il risultato);
Anastasio 6 – Fatica di più rispetto al suo collega di fascia Guglielmotti, ma nel secondo tempo regala anche sprazzi di sgasate che piacciono al pubblico. (dal 54’ Quaini 6 – Due tackle dei suoi e un buon recupero gli valgono la sufficienza, dopo un ingresso in campo non semplice).
TREQUARTI E ATTACCO
Luperini 6 – Il suo ruolo è tanto oscuro quanto prezioso. Toscano lo sa e lo rende filtro insostituibile, anche quando prevale la stanchezza;
Carpani 7,5 – È suo il primo sussulto stagionale del Catania. Audace e sempre sul pezzo, gol d’istinto da trequartista puro quale non è, ma lui non lo sa e si avventa su quel pallone con la fame giusta. (dal 69’ Inglese 6 – fa a botte con Capellini, da valutare quando sarà il timone del reparto, ma merita un bonus di incoraggiamento per lo spirito ed il sacrificio nell’ultimo quarto d’ora);
Lunetta 6,5 – In un ruolo non suo si esprime a tratti divinamente. Sempre nel gioco e mai alienato, fa un figurone alla sua prima in rossazzurro e riceve la standing ovation alla sua uscita dal campo (dal 60’ Stoppa 6 – prende posto di Lunetta in attacco e fa intravedere qualche lampo. Sufficiente, porta a casa il compito).
CATANIA-BENEVENTO, PAGELLE: IL VOTO DELL’ALLENATORE
Mimmo Toscano 6,5 – Si dimena in panchina e incita i suoi fino ai minuti di recupero. Il Catania ha già preso la sua forma ed il pubblico lo ha già capito. L’intenzione Lunetta falso centravanti è tutta sua e merita una menzione speciale.

