Emozioni e scintille, la posta in palio era ricca e l’opportunità fin troppo ghiotta. Otto risultati utili consecutivi da una parte e sette successi di fila dall’altra. Con queste importanti premesse Catania e Avellino hanno contrassegnato il posticipo domenicale della trentacinquesima giornata di Serie C Now.
La sfida del Massimino rappresentava uno snodo fondamentale per lo sprint finale di entrambe le compagini e per la formazione allenata da Raffaele Biancolino, è arrivata una vittoria che lancia un chiaro monito per la vittoria del campionato, l’ottava consecutiva in campionato, firmata da un grande Patierno, autore di una doppietta.
Catania-Avellino: le formazioni ufficiali
Toscano sceglie la via della continuità, premiando di fatto chi a Trapani si è distinto maggiormente per qualità. Dentro dunque Lunetta in coppia con Jimènez alle spalle di un De Paoli in forma e reduce dalla splendida ultima mezz’ora del “Provinciale”. In difesa, rientra con una maglia da titolare Matteo Di Gennaro.
Catania (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Celli; Raimo, De Rose, Di Tacchio, Anastasio; Jimènez, Lunetta; De Paoli. All. Toscano
Avellino (4-3-1-2): Iannarilli; Cancellotti, Rigione, Enrici, Cagnano; Armellino, Palmiero; Sounas; D’Ausilio; Patierno, Lescano. All Biancolino
Catania-Avellino, risultato 1-1 al 45′: Lunetta apre, Patierno la rimette in equilibrio
Pubblico presente in massa al Massimino e due coreografie d’eccezione sugli spalti per l’occasione. Il big match che regala emozioni subito. Di Tacchio, confermato in mediana, scucchiaia all’indirizzo di Lunetta che cicca la conclusione al volo. La carica del Massimino e il forcing immediato dei rossazzurri si rivela comunque letale: De Rose scodella in mezzo, sulla palla sporca Lunetta va al tiro, dapprima parato da Iannarilli e poi sulla ribattuta imparabile: 1-0 e subito esultanza collettiva sotto una Curva Nord piena in ogni ordine di posto.
L’avvio decisamente frizzante dei padroni di casa non intimidisce la squadra di Biancolino, così al minuto 11 Patierno si inventa una parabola eccezionale per esecuzione, sfruttando il servizio di Sounas e mettendo subito in equilibrio la sfida. Spettacolo puro all’ex Cibali quando non si è ancora al quarto d’ora di gioco.
Rispetto ai primi minuti dal ritmo incessante e frenetico, la seconda metà di primo tempo vede maggiore equilibrio nelle giocate e nelle “folate” offensive, con i rossazzurri più attivi sulle fasce, mentre gli irpini non disdegnano la traccia centrale per sfondare. Nel frattempo, un grande protagonista esce di scena: D’Ausilio ha un problema muscolare e viene rilevato da Russo, mentre Lunetta esce malconcio da uno scontro ed è costretto a continuare con una vistosa benda a protezione della testa.
Prima dell’intervallo, altre due occasioni per gli uomini di Toscano. Jimènez carica la botta dai 25 metri e Iannarilli deve metterci i guantoni, poi Di Tacchio su assist di Anastasio colpisce di interno collo dal limite dell’area, senza però trovare lo specchio. Il Catania conclude la frazione come ha cominciato: attaccando, ma alla pausa si va comunque con il punteggio sull’1-1.
Catania-Avellino, risultato finale 1-2: Patierno glaciale, il pitone torna in testa
Riprendono con gli stessi del primo tempo le ostilità al Massimino, con la prima chance dopo un solo giro di lancette affidata al destro, sbilenco, di Sounas, ad aprire il conto delle conclusioni. Pitone decisamente più attivo nelle battute iniziali, ma Catania che entra col passare dei minuti nel vivo del gioco come nella prima frazione.
Proteste in casa rossazzurra per una trattenuta, giudicata non irregolare dall’arbitro, su Lunetta nel cuore dell’area di rigore. Il match resta vibrante e l’Avellino attacca a spron battuto. Al 59′ Cancellotti penetra con un grande slalom e serve Patierno. Il centravanti dell’Avellino è glaciale e fredda Dini per la seconda volta, completando la rimonta biancoverde: 2 a 1 e grande gioia nella panchina dei lupi.
Toscano non perde tempo e fa entrare il bomber: Roberto Inglese torna in campo a oltre un mese dall’ultima apparizione, per un attacco che lo vede unico riferimento centrale. Al 76′ il guizzo di Stoppa viene fermato irregolarmente da Palmiero, per un calcio di punizione che Jimènez batte magistralmente, ma trova i guantoni di un attento Iannarilli.
Quaini, Dalmonte e Frisenna sono le ultime sostituzioni del tecnico etneo, alla disperata ricerca del pari. Avellino che prova ad addormentare la partita e Catania che si lascia andare al nervosismo. Complice le molteplici pause, l’extra-time è di 6 minuti ed il pitone li sfrutta tutti. Un successo prezioso e (probabilmente) decisivo. Per il Catania, zero punti ma anche l’importanza di aver trovato gli applausi del pubblico
Catania-Avellino, gli highlights
Le azioni salienti del match del Massimino tra Catania-Avellino, trentacinquesima giornata del campionato di Serie C Now.

