Riviviamo in questo articolo i precedenti tra Catania e Audace Cerignola, relativamente alle gare giocate in Sicilia. Ricordiamo che i rossazzurri e i gialloblu si affronteranno per la sesta giornata di Serie C girone C. La partita si giocherà allo stadio Angelo Massimino, con il fischio d’inizio previsto per le ore 20.45 di mercoledì 25 settembre 2024. Un match che si prevede molto interessante, visto che tutte e due le squadre sono reduci da un buon inizio di stagione, seppur con una sconfitta rimediata nel turno disputato nello scorso weekend. Dunque siamo certi che ne vedremo delle belle in campo questa sera.
Catania-Audace Cerignola, il bilancio complessivo dei precedenti
Catania e Audace Cerignola non si sono sfidate troppo spesso, visto che sono appena due i precedenti che si sono giocati in terra siciliana. Il primo risale addirittura alla stagione 1936-37. In quella occasione i siciliani e i pugliesi si affrontarono nel terzo turno della Coppa Italia nazionale e in una giornata speciale. Era infatti il 24 dicembre, in una vigilia di Natale che fu ancor più dolce per i tifosi etnei. La squadra di casa, infatti, portò a casa la vittoria e il passaggio del turno con il risultato di 1-0. Decisivo, ai fini del successo, unn calcio di rigore trasformato a pochi minuti dalla fine da Cocò Nicolosi, bomber della squadra allenata da mister Piero Colombati.
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Il secondo e ultimo tra i precedenti tra Catania e Audace Cerignola è quello disputato nella scorsa stagione. Il 15 marzo 2024, sotto la guida di Michele Zeoli, la formazione rossazzurra si avvicinava ad ampie falcate alla finale di Coppa Italia Serie C, ma senza perdere di vista il campionato. Di fronte i pugliesi, freschi di avvicendamento in panchina tra Ivan Tisci e Giuseppe Raffaele. Ne venne fuori una partita molto interessante, con i padroni di casa passati in vantaggio grazie a un calcio di rigore realizzato da Cosimo Chiricò. Nel secondo tempo, allo scoccare del quarto d’ora, Giancarlo Malcore trovò il gol del meritato pareggio. A otto minuti dal 90′, però, Roberto Zammarini riuscì a segnare la rete del definitivo 2-1 in un “Angelo Massimino” che ribolliva di passione.

