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Castagnini: “Baldini super a Pescara come a Palermo, metodo City Group non sta pagando”

Nell’intervista rilasciata ai microfoni di Sporticily.it, l’ex direttore sportivo del Palermo Renzo Castagnini ha avuto modo di parlare di Silvio Baldini. Un tecnico che conosce molto bene, vista l’esperienza condivisa proprio in rosanero nel 2021-22. Castagnini non si mostra sorpreso dei risultati centrati dal tecnico toscano, di cui ha potuto apprezzare lo spessore morale. Ma con il dirigente si è tornato a parlare proprio del Palermo e del presente dei rosanero. Perché il City Group deve ancora dimostrare (sul piano sportivo) che le proprie idee sul piano sportivo possano funzionare anche in Italia.

Castagnini: “Col City Group non c’era sintonia, Inzaghi buona scelta per il Palermo”

Baldini e Castagnini sono stati tra i protagonisti della promozione dei rosanero nel 2022. Il d.s. portò in Sicilia Matteo Brunori, Edoardo Soleri e tanti altri calciatori che poi tornarono utilissimi nella promozione. A questo proposito Castagnini analizza somiglia somiglianze e differenze tra quel Palermo e questo Pescara: “Secondo me i rosanero avevano una squadra forte in quel periodo lì. Poi Silvio non è stato bravissimo, è stato eccezionale a far giocare la squadra bene. In un certo modo è riuscito a creare l’ambiente giusto. A Pescara, secondo me, non aveva una rosa così forte e quindi ha fatto ancora meglio che a Palermo, diciamo la verità. Baldini è comunque un allenatore e un uomo straordinario. Quando riesce a mettere insieme tutte le componenti, le sue squadre diventano imbattibili”.

Dopo quella cavalcata, sia Baldini che Castagnini lasciarono Palermo. Alla base di quell’addio ci fu un rapporto complicato tra loro e il nuovo management societario: “Quando è arrivato il City Group, non ci è stata data la possibilità di lavorare come volevamo. Questa è la verità. Loro hanno un dato pensiero nel modo di lavorare che fino adesso non li ha ripagati. Noi puntavamo a fare qualcosa di diverso rispetto a quello che hanno portato avanti loro. Quando sei lì che non si riesce più a mettere le proprie idee e non si può mandare avanti un certo progetto, un tipo di lavoro, a quel punto si decide di lasciare. Non è che da allenatore o direttore sportivo puoi stare a subire tutto ciò che ti dicono gli altri. Serve una sintonia con la società, e siccome non c’era abbiamo lasciato”.

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Resta il fatto che il Palermo non è ancora riuscito a stare nei piani alti della Serie B. Ma qualcosa potrebbe cambiare quest’anno. A partire dalla scelta del tecnico: “Non sono in grado di dare dei consigli alla società rosanero e sinceramente mi interessa anche poco farlo. Posso comunque dire che Inzaghi è sicuramente un allenatore molto bravo per la categoria, visto che ha già vinto in Serie B”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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