Il Trapani chiude il calciomercato di gennaio con l’ennesima rivoluzione. La squadra alla chiusura della sessione risulta radicalmente modificata rispetto a quella di inizio stagione, con Valerio Antonini principale artefice del cambiamento. Il presidente, dopo gli esoneri in ordine di Andrea Mussi e Luigi Volume, ha assunto di fatto anche il ruolo di direttore sportivo, manovrando personalmente le operazioni. Una mossa che, agli occhi del tecnico Salvatore Aronica, avrebbe salvato il salvabile. La piazza, infatti, in virtù delle pesanti penalizzazioni e del clima societario instabile, non sembrava granché appetibile ai giocatori in uscita da altre squadre. I buoni rapporti del patron con i dirigenti dei vari club, tuttavia, avrebbero fatto sì che arrivasse la fumata bianca per diverse operazioni. In totale 16 gli innesti a fronte di 15 cessioni.
Addio ai big, tante scommesse
Il reparto maggiormente rivoluzionato è stata la difesa. Dai centrali Stramaccioni, Salines, Negro ai terzini Giron, Kirwan e Ciotti, a dire addio sono stati coloro da cui sono passate molte delle fortune del Trapani in questa prima parte di stagione. Giocatori con cui Aronica aveva trovato una sua quadra confermando un blocco basso granitico e degli esterni che avessero grande capacità d’inserimento. Col rientro dall’infortunio di Nicoli e con le conferme di Pirrello e Motoc, tuttavia, non si registrano allarmi. Anche se sulle fasce, al netto dell’esperto Morelli, sono arrivati tutti profili che grossomodo rappresentano delle scommesse. Ortisi cerca la definitiva consacrazione, così come Vimercati. Poco più che degli esordienti sono Perri e Cozzoli.
Il centrocampo è il reparto che ha subito meno scossoni, sebbene a salutare siano stati giocatori dal calibro di Di Noia e Carriero. A sostituirli sono arrivati due baby talenti, Nina — reduce dal pesante gol con la Casertana — e Aronica, figlio del mister che fino a poche settimane fa militava nel Ragusa. E ancora da scoprire sono Knezovic e Napolitano.
In attacco, è un’altra storia. Non sono passate inosservate le cessioni di Grandolfo, Fischnaller e Canotto. I primi due hanno trascinato i granata nel girone d’andata a suon di gol. A corredo le giocate dell’ex numero 10, che fino all’ultimo ha tentato di restare, salvo poi accettare la politica di spending review del Trapani e trasferirsi altrove. Il fiuto di Volume, che ha compiuto un ultimo movimento prima di essere silurato, ha fatto sì che, almeno finora, non se ne sentisse grande mancanza. Stauciuc, infatti, è diventato presto l’uomo copertina. Al suo fianco presto ci saranno esperti come Matos e Forte. Con gli altri, da Battimelli a Vapore, il reparto però ha tutte le sembianze di un laboratorio di idee. Soltanto il campo potrà fornire le ragioni.
Il calciomercato di gennaio del Trapani come messaggio
Al di là di quello che sarà l’esito del calciomercato di gennaio del Trapani sul terreno di gioco, è evidente che la sessione manovrata da Antonini sia stata un messaggio chiaro proprio da parte del presidente: nonostante la penalizzazione e le difficoltà, non si molla. L’imprenditore romano, che più volte ha minacciato l’addio, adesso è tornato in pista. È così che i granata, giustizia sportiva permettendo, potrebbero andare avanti nel loro percorso e giocarsi la salvezza con le altre contenenti fino all’ultima giornata.

