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Calciomercato Siracusa, ancora tante novità: attacco smantellato, forze fresche per Turati

Si conclude il calciomercato di riparazione anche per il Siracusa, una delle squadre sotto l’occhio del ciclone. La situazione societaria tutt’altro che limpida e serena ha imposto al club una serie di scelte, forzate ma inevitabili. E così, Antonello Laneri ha dovuto sconfessare alcuni movimenti che erano stati fatti in estate, anche in quel caso non senza problemi. Il direttore sportivo degli azzurri non si è fatto cogliere impreparato. È arrivato un discreto mix di giocatori esperti nella categoria e ragazzi affamati e alla prima esperienza tra i grandi.

Calciomercato Siracusa, via libera agli insoddisfatti

La situazione societaria piuttosto intricata ha indotto alcuni dei big di casa Siracusa a chiedere la cessione alla riapertura del calciomercato. Ecco allora che diversi giocatori, che fino a dicembre sono stati titolari inamovibili, hanno salutato la Sicilia. Racine Ba e Guadagni sono rimasti nel girone meridionale di Serie C, rispettivamente al Cosenza e al Picerno. Vittorio Parigini ed Etienne Catena hanno sposato le cause di Sambenedettese e Pergolettese. E poi c’è Giuliano Alma: l’attaccante simbolo del trionfo di un anno fa in Serie D ha deciso di tornare nei dilettanti, tra le fila dell’ambizioso Barletta.

Ben più dolorosa è stata la rinuncia a Juan Ignacio Molina. Il bomber argentino, la cui assenza per infortunio ha influenzato le prime settimane di stagione, ha deciso di puntare alle stelle firmando con la Salernitana.

Ma questa sessione di calciomercato ha portato il Siracusa ad ammettere sommessamente alcuni fallimenti sportivi. In primis quello relativo a Dimo Krastev, il primo calciatore a firmare un contratto in diretta TV. Di lui, almeno sul campo, non si sono avute tracce. E così il bulgaro è tornato alla Fiorentina, club proprietario del cartellino. Stessa sorte per il lituano Sapola e per Frosali, incapaci di incidere e quindi rispediti al Pisa.

Re Leoni, figli e fratelli d’arte per Turati

La sessione invernale di calciomercato ha portato al Siracusa otto volti nuovi. Due di questi hanno un comune denominatore, pur essendo di estrazione geografica e calcistica diversa: hanno parentele illustri nel calcio italiano. Orazio Pannitteri, figlio dell’eterno bomber Ciccio, arriva per rinforzare la trequarti. Thiago Capomaggio, fratello del fortissimo Galo, aggiunge fisicità alla difesa. Con quest’ultimo, nella retroguardia azzurra, ci sarà spazio per Andrea Marafini, andato via dalla Vibonese dopo una prima parte di stagione difficile.

Gli altri rinforzi di casa Siracusa sono un concentrato di gioventù e voglia di emergere. Da Lecco arriva Enrico Di Gesù, centrocampista di qualità che ha alle spalle una bella esperienza nelle giovanili del Milan. Discorso simile per Jacopo Simonetta, fantasista transitato dai vivai di Cagliari e Como. Occhio anche a Gabriel Arditi, punta che arriva da Catanzaro.

Abbiamo lasciato per ultimo Alessandro Sbaffo, e non per caso. Un giocatore di grande esperienza e qualità tecnica, ma i cui numeri e la cui storia recente non offrono grosse speranze di una rinascita con la maglia del Siracusa. Il rischio di un Parigini-bis, ovvero di un colpo più “mediatico” che utile alla causa, è molto alto. Toccherà al “Re Leone” smentire questi timori.

Francesco Cammuca
Francesco Cammuca
Uno dei fondatori di Sporticily, vive il giornalismo sportivo (e non solo) sul campo dal 2009. Dalle sue dita arrivano articoli approfonditi e a volte taglienti, la sua voce è una di quelle che raccontano le vicende delle squadre di cui la nostra realtà si vanta di essere Media Partner.

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