Alla chiusura delle operazioni, è tempo di fare un bilancio sulla sessione estiva 2024 del calciomercato del Palermo. Una lunga estate di rivoluzione o quasi, con 17 cessioni (comprese quelle di alcuni elementi in esubero) e 11 acquisti. Un profondo cambiamento nato anche dall’esigenza del nuovo corso tecnico di imporre una nuova strada. L’arrivo di Morgan De Sanctis e Alessio Dionisi sembra, ad oggi, il vero colpo di questo inizio stagione. Saranno loro che dovranno condurre la squadra verso quella meta dorata chiamata Serie A. Nonostante comunque un calciomercato positivo, qualche appunto sulla strategia dei siciliani durante quest’estate può essere mosso.
Calciomercato Palermo, rivoluzione in diversi reparti: tutti i nuovi arrivi
Il calciomercato del Palermo ha visto portato i rosanero a rivoluzionare alcuni reparti. In primis quello dei portieri, in cui sono arrivati gli esperti Alfred Gomis e Salvatore Sirigu (ritorno nostalgico dopo l’infortunio dell’italo-senegalese) e il giovane Francesco Di Bartolo. La partenza di Mirko Pigliacelli e lo stop di Gomis hanno però spalancato le porte a Sebastiano Desplanches, che ora ha la possibilità di far vedere tutto il suo talento.
Il pacchetto difensivo ha salutato un veterano come Ivan Marconi e (momentaneamente) anche Simon Graves, ma tanti sono i nuovi innesti. Al centro sono stati acquistati Dimitris Nikolaou e Rayyan Baniya, a cui si aggiunge il rientro di Patryk Peda (dopo un anno di prestito alla Spal). Tanti quindi i difensori centrali a disposizione, meno i terzini di ruolo. Infatti, mentre a destra si è formata la coppia formata da Salim Diakitè e Niccolò Pierozzi, a sinistra l’alternativa a Kristoffer Lund dopo la partenza di Giuseppe Aurelio è Alessio Buttaro, giocatore molto duttile e adattabile in quella zona di campo.
I movimenti maggiori si registrano però a centrocampo e in attacco. Qui sono arrivati Alexis Blin e Valerio Verre per quanto riguarda la mediana, Thomas Henry, Stredair Appuah e Jeremy Le Douaron nel reparto offensivo. Molti di questi sono calciatori di grande esperienza, che hanno anche giocato e vinto in Serie B. Altri, come Appuah e Le Douaron sono meno conosciuti dal pubblico palermitano e, quindi, i più attesi dalla prova del campo. In particolare l’ex Brest, che ha partecipato alla stagione da record della squadra transalpina chiusa con la qualificazione in Champions League.
Il bilancio: calciomercato da 7, peccato per il terzino sinistro
Lo diciamo subito: il calciomercato del Palermo è stato buono. Il blocco della squadra era già grossomodo stato costruito nel recente passato, ma si è comunque voluto intervenire per alzare il livello medio della rosa. Diverse coppie di alto livello si sono formate ad esempio a centrocampo, dove Filippo Ranocchia si può giocare il posto con Valerio Verre. Oppure in attacco, dove la permanenza di Matteo Brunori e l’arrivo di Thomas Henry può garantire, alla lunga, un peso specifico importante in termini di realizzazioni. Un Palermo a forte trazione francese, visti i sei giocatori transalpini in rosa dopo questo calciomercato. Un elemento sicuramente inedito per la storia della squadra.
Proprio in virtù di questo alto livello di squadra, stona un po’ la scelta di non coprire la casella di un secondo terzino sinistro di ruolo. Anche qui, bisogna essere chiari: Alessio Buttaro è un giocatore di grande cuore, che ha dimostrato attaccamento alla maglia e spirito di sacrificio. Anche adattandosi a ruoli non esattamente suoi, come dovrà fare per giocare a sinistra. La duttilità è certamente una specifica importante nel calcio moderno e la posseggono anche altri elementi in rosa come Niccolò Pierozzi e Pietro Ceccaroni. Eppure, già lo scorso anno, i rosanero hanno potuto appurare come l’assenza d’alternative di ruolo sulle fasce sia stata penalizzante sul lungo periodo. Allora il buco era sulla destra e si dovette intervenire a gennaio per coprirlo.
Come sempre il campo è il giudice supremo e solo quello dirà se il Palermo si sarà mosso bene o meno bene sul calciomercato. Nel frattempo, la piazza freme per vedere dal vivo i propri beniamini nel primo impegno interno dell’anno, contro il Cosenza. Nella speranza che a maggio lo stadio Renzo Barbera possa adornarsi a festa.

