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Calciomercato Palermo, Damiani non riscattato: i motivi. Castagnini riflette su un ritorno, Baldini…

Il Palermo ha deciso di non esercitare il diritto di riscatto sul centrocampista Samuele Damiani. Il giocatore dell’Empoli era arrivato in Sicilia su precisa indicazione di Silvio Baldini, che lo aveva allenato alla Carrarese, con la formula del prestito. Il suo riscatto sembrava scontato, data che la cifra era fissata a soli 300.000 €, ma alla fine il club di Viale del Fante ha deciso di non versare questa somma alla società toscana. I motivi appaiono piuttosto misteriosi, tanto che non è da escludere un eventuale ritorno.

Damiani, sei mesi in chiaroscuro al Palermo

L’avventura di Damiani a Palermo è iniziata a gennaio, in concomitanza con l’arrivo in panchina di Baldini. Il mister di Massa Carrara conosceva già il centrocampista, avendolo avuto alla Carrarese. Il classe 1998 in quella parentesi, anch’essa in prestito, aveva convinto molti addetti ai lavori grazie ai promettenti numeri collezionati (29 presenze complessive, condite da 3 assist). Da qui il ritorno a casa Empoli, dove era riuscito a entrare stabilmente nelle rotazioni della squadra che otterrà poi la promozione in Serie A. Dopo un inizio d’annata non brillante dell’ultima stagione, passata tra infermeria e tribuna, è arrivata la chiamata della svolta.

Damiani nella sessione di mercato di riparazione arriva a Palermo perchè Baldini ha bisogno di un uomo che a centrocampo sappia offrire dinamicità e qualità. Non a caso viene schierato subito. Pochi minuti nella sfida in trasferta a Catanzaro, esordio da titolare (con gol) alla prima al Barbera contro il Monterosi. Un inizio col botto, prima della crisi. Dopo aver preso parte anche alla partita successiva, ha infatti cominciato a non brillare.

Certo Baldini, quando può, lo getta nella mischia (non giocherà solo due partite nel girone di ritorno), ma si vede che il giocatore potrebbe dare di più ed anche il tecnico in conferenza stampa lo conferma. Non è quello che ci si aspettava, così lo spazio si riduce progressivamente. Fino a che nei playoff, Damiani cambia passo insieme alla squadra. Complice una squalifica di Ciccio De Rose prima e di Jacopo dall’Oglio poi, l’ex Empoli prende le redini del centrocampo e offre delle buone prestazioni. Queste ultime, contrariamente a quanto successo, sembravano indicare che il Palermo avrebbe riscattato il giocatore.

Palermo, per Damiani niente riscatto: i motivi

Dove ricercare le motivazioni del mancato riscatto di Damiani da parte del Palermo? Certamente non nel fattore economico. Il primo era evidentemente superabile, visti gli appena 300.000 € del costo del riscatto. Ma neanche per questioni tecnico-tattiche, visto l’apprezzamento mai negato di Baldini, che è stato confermato. Il classe 1998 è sempre stato un suo pupillo e si fa fatica a credere che abbia accettato di privarsene così facilmente.

È plausibile ipotizzare che abbiano inciso due questioni. Una riguarda la regola delle liste per la Serie B, in cui possono essere tesserati esclusivamente diciotto over 23 (nessun vincolo per gli under 23). In questa lista sarebbe entrato Samuele Damiani come anche Jeremie Broh. L’italo-ivoriano non è stato sorprendentemente riscattato dal Sudtirol, dopo l’ottima annata culminata con la promozione in Serie B. È così che è venuto ad occupare uno slot nella rosa momentanea del club di Viale del Fante. Il centrocampo insomma è diventato improvvisamente affollato ed in fase di mercato estivo, con il tempo che stringe sempre di più, si tratta di un fattore che potrebbe pesare.

Un altro fattore da considerare, anche in tal senso, è stato proprio quello temporale. Il diritto di riscatto sul giocatore dell’Empoli è scaduto infatti qualche giorno fa. L’unica operazione di mercato condotta dai rosanero dalla fine dalla stagione a ora è stato il riscatto di Edoardo Soleri, ritenuto imprescindibile. Per il resto non c’è stato tempo di ragionare più di tanto sulle prossime mosse. Anche perché è innegabile che fino a poco tempo fa anche la permanenza del tecnico di Silvio Baldini e del direttore sportivo Renzo Castagnini erano in dubbio. Ora che la conferma è stata ufficializzata, però, la situazione è diversa.

Il futuro di Damiani è un rebus

Al di là dei motivi che hanno portato il Palermo a non esercitare il diritto di riscatto su Damiani, quel che è certo è che il giocatore è rientrato ad Empoli ed è a tutti gli effetti un giocatore della squadra toscana. Non è detto, però, che in un futuro prossimo non possa tornare a vestire la maglia rosanero. Il club di Viale del Fante, in tal senso, tiene gli occhi puntati sul giocatore. Chissà che non possa essere ancora una volta Silvio Baldini a fargli squillare il telefono.

Nel caso in cui ciò accadesse Damiani tornerebbe nuovamente in Sicilia in prestito. Prima di pensare a questa opzione, però, il Palermo ha il compito di risolvere altre questioni di mercato: dai rinnovi a eventuali cessioni, fino ai nuovi acquisti. Solo quando si sarà fatta una quadra si potrà valutare anche questa eventualità, ammesso e concesso che il centrocampista a quel punto sarà ancora libero e che abbia volontà di tornare.

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