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Calciomercato Messina, il bilancio estivo: linea verde e poche certezze per Modica

Il calciomercato del Messina si chiude con qualche luce e tante ombre. Dall’annuncio del direttore sportivo Giuseppe Pavone, avvenuto nei primi giorni di Luglio, il primo grande problema era legato alla rosa. Un organico da allestire allestire da zero, con soli 5 giocatori sotto contratto rispetto alla passata stagione. Nonostante le difficoltà, si è arrivati alla fine con la costruzione di una squadra giovane e competitiva.

Una sessione di calciomercato piena di scommesse per il Messina. Il mister Giacomo Modica spera che i tanti giovani arrivati durante l’estate possano dare i frutti sperati durante la stagione.

Calciomercato Messina, tutto da rifare

Tra le priorità di Giuseppe Pavone, inizialmente, c’è stata sicuramente quella di costruire un organico che potesse competere in un campionato difficile come quello di Serie C. La necessità era quella di mantenere un equilibrio tra gli elementi di esperienza e le giovani promesse. La strategia adottata dal direttore sportivo si è concentrata dunque su un mix. Da una parte i giocatori esperti, necessari per garantire solidità e leadership. Dall’altra l’ingaggio di calciatori ‘in erba’, capaci di portare freschezza e mostrare un buon potenziale di crescita.

Tutto è cominciato con il balletto, dal “Modica no” al “Modica si”, che si è verificato a metà giugno. Un caso risolto con una quasi improvvisata conferenza di inizio estate. Nel frattempo il Messina rinunciava a diversi elementi di punta. Da Fumagalli e Rosafio, per i quali non è scattato il rinnovo e il ritorno in giallorosso, a Emmausso e Franco, le cui cessioni hanno dato ossigeno alle casse del club.

Così Giuseppe Pavone ha dovuto inserire quasi 20 elementi nuovi di zecca. I due portieri Curtosi e Krapikas sono stati rispettivamente il primo e uno degli ultimi colpi. Dal calderone dei “veterani” sono stati pescati Marino, Garofalo e l’ultimo arrivato Davide Petrucci. In mezzo i tanti giovani e qualche scommesse. Per fare qualche nome faremo riferimento ai vari Ndir, Morleo, Anzelmo, Simonetta, Cominetti, Petrungaro, Anatriello, Pedicillo e Re.

Troppi giovani, poche certezze

La scommessa su giovani talenti come Alessio Re e la fiducia riposta in giocatori che cercano il riscatto, come Martino Cominetti, sono segni di una volontà di costruire una squadra che possa non solo competere nel breve termine, ma anche crescere nel futuro. Non va sottovalutata, però, la solita questione relativa ai bonus che il Messina sbloccherà proprio grazie all’utilizzo di così tanti Under in campionato. Inoltre, la cessione di Domenico Franco al Picerno ha lasciato un punto interrogativo sulla qualità complessiva della rosa. L’organico, infatti, potrebbe risentire della mancanza di un leader in mezzo al campo.

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Un’estate lunga e complicata dunque, che ha visto il Messina operare con una certa attenzione nel calciomercato, cercando di bilanciare la rosa con innesti mirati. La dirigenza ha dovuto affrontare il malcontento della tifoseria organizzata e una situazione economica non facile. A giudicare dalle prime uscite, però, la sensazione è che Pavone e Modica siano riusciti comunque a rinforzare la squadra.

Redazione Sporticily
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