Daniele Faggiano alza la voce e sottolinea alcuni comportamenti legati al calciomercato e al Catania, a lui poco graditi. Soprattutto in sede di trattative e di rumors su calciatori accostati agli etnei. Secondo il direttore sportivo, si tratta di comportamenti scorretti: “Molti sfruttano il nome del Catania, questa è la verità. L’80% dei nomi accostati a noi non sono veritieri. E di quel 20% alcuni sono interessamenti, chiacchierate, nulla di certo, insomma. Anche perché, non dobbiamo competere con nessuno, non dobbiamo spendere e spandere”.
In un’intervista rilasciata per TuttoC, il ds della formazione rossazzurra sottolinea importanza di muoversi bene per allestire l’organico. Soprattutto per quel che riguarda il calciomercato in uscita del Catania. Poi si potrà lavorare per gli acquisti: “Dobbiamo effettuare tante uscite, non sarà facile. Sicuramente stiamo lavorando tanto per arrivare ai nostri obiettivi ma il mercato è ancora lungo”.
Calciomercato Catania, Faggiano nega offerta a Manconi
Uno degli oggetti del contendere del calciomercato del Catania sembra essere Jacopo Manconi, ma Faggiano nega. Il ds, infatti, risponde così alla domanda su una presunta offerta raddoppiata rispetto al Benevento: “Non c’è nulla di vero. Qualcuno ci marcia sopra, sperando in chissà cosa. Il Catania vuole allestire una rosa competitiva ma non abbiamo alcuna intenzione di dissanguarci. Quindi, nel caso specifico, posso affermare tranquillamente che non c’è nessuna proposta con cifre raddoppiate rispetto alla concorrenza. Leggere certe cose mi scoccia”.
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Infine Faggiano sottolinea ancora una volta com’è nata la scelta di approdare al Catania. Una decisione non legata alla categoria, ma alle motivazioni trasmesse dal club del presidente Ross Pelligra. “Più che pressione c’è passione. Vivo intensamente il calcio, trascurando a volte la mia famiglia. Per quanto riguarda Catania, non ho guardato la categoria. Mi è bastato vedere il quadro dirigenziale e il numero di abbonati per scegliere. Parliamo di Catania, una piazza con un grande popolo prima ancora che con un grande pubblico. Con Grella e Lodi sono convinto che potremo fare bene”, conclude il ds.

