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Bolzoni: “Mio Palermo era obbligato a vincere, ora è diverso. Dionisi ha personalità”

La partita tra Juve Stabia e Palermo, in programma allo Stadio Romeo Menti sabato pomeriggio, ha il sapore dei ricordi per Francesco Bolzoni. L’ultimo precedente dell’incontro, infatti, porta proprio la sua firma. Era la stagione di Serie B 2013/14, coi rosanero di Beppe Iachini già in testa alla classifica. L’obiettivo era mettersi in fuga dalla terza. A raccontarlo ai microfoni di Sporticily è stato il centrocampista, oggi allenatore della Primavera della Pro Patria, che in quella gara segnò una doppietta.

Francesco Bolzoni ricorda quel precedente di Juve Stabia Palermo

“Durante quelle settimane Kyle Lafferty continuava a ripetermi che facevo di tutto per la squadra, ma non riuscivo a segnare. Prima della trasferta a Castellammare eravamo un po’ tesi: la Juve Stabia era in cerca di rivalsa e non aveva nulla da perdere. Noi, invece, puntavamo alla vittoria. Era troppo importante. L’ambiente era abbastanza ostile e il campo in sintetico complicato. Nonostante ciò, abbiamo iniziato la partita a mille all’ora. Poi mi sono capitate quelle due occasioni, in cui ho segnato i miei primi gol della stagione. Una bella sorpresa. In generale fu una gara gestita benissimo dalla squadra”, ha ricordato Francesco Bolzoni.

A completare il quadro dei marcatori, chiudendo definitivamente i giochi, fu Franco Vazquez. “Era rientrato da qualche partita, ma era ancora lontano dalle sue prestazioni migliori. In quell’occasione fece l’assist al mio primo gol e poi segnò lo 0-3 finale. Si può dire che fu la gara della svolta per tutti, anche per lui e Paulo Dybala. Da lì in poi fecero vedere nelle partite rimanenti che avevano tutte le qualità per fare la differenza a livello offensivo”.

La stagione della promozione del Palermo di Beppe Iachini in Serie A, in generale, è densa di ricordi per l’ex centrocampista. “Oltre alla gara promozione di Novara, ricordo bene il giorno della vittoria a Latina. Anche in quel caso fu 0-3, ma lì capimmo che avevamo vinto il campionato. I nerazzurri, che allora erano una buona squadra, per tutta la settimana caricarono l’ambiente, dicendo che avrebbero vinto. Ma quella fu una delle nostre partite più belle e trionfammo meritatamente”.

Il Palermo cerca una nuova promozione in Serie A

Anche quest’anno il club di Viale del Fante è a caccia della promozione, ma i parallelismi sono pochi. “Confrontando il Palermo di allora con quello di adesso, dico che quest’anno la rosa è costruita per provare a vincere. Nella stagione 2013-14 eravamo obbligati a farlo. Nell’undici titolare di quella squadra forse solo Fabio Daprelà aveva fatto l’anno prima la Serie B, gli altri provenivano tutti dalla Serie A. All’inizio fu quasi un problema, perché non riuscivamo a calarci nella mentalità della Serie B”. Poi, però, qualcosa è cambiato. “In 30 partite abbiamo battuto tutti i record. Oltre a quello dei punti, anche quello delle vittorie in trasferta e del minor numero di gol subiti (28 in 42 gare, ndr). Fu pazzesco”.

Francesco Bolzoni è consapevole del perché quell’impresa riuscì al Palermo. “Il gruppo fu la nostra forza. Tanti giocatori capirono che la piazza poteva essere un trampolino di lancio o, per alcuni, di rilancio. Remavamo tutti verso la stessa direzione, nonostante fossimo estremamente ‘multiculturali’. Chi veniva dal Marocco, chi dalla Svizzera, chi dalla Slovenia e dalla Serbia. E ancora dall’Argentina, dall’Uruguay. E poi c’era chi come me era italiano. Eppure, mai un litigio. È stato anche per merito della mentalità di Gennaro Gattuso e Beppe Iachini, abbastanza simile. Entrambi sono dei combattenti, ma avevano grande rispetto nei confronti della squadra”.

Caratteristiche che gli ricordano anche l’attuale allenatore dei rosanero: “Non conosco Alessio Dionisi da vicino, ma credo sia una persona tutta d’un pezzo, proprio come Beppe Iachini. Sembra un generale, ma è onesto e trasparente. Questo fa la differenza in un gruppo. Il tecnico ex Sassuolo, da fuori, mi trasmette questo. Pare avere una personalità spiccata e può essere un’arma in più. Il cambio in panchina alla fine dello scorso anno non ha portato gli effetti positivi desiderati dalla società, ma credo che adesso si sia fatta la scelta più giusta”.

E sul City Group: “Una proprietà così forte che prende un club come il Palermo sa che c’è alle spalle una città che vive di calcio. Altrimenti non avrebbe fatto un investimento di questo genere. I tifosi devono solo avere un po’ di pazienza. Non è la solita società che promette e non mantiene. Parlano poco ma agiscono. Una volta ottenuta la Serie A, probabilmente ci sarà da divertirsi”. La vecchia proprietà, tuttavia, non era da meno agli occhi dell’ex centrocampista: “Il presidente Maurizio Zamparini ci trattava come se fossimo suoi nipoti. Non ci faceva mancare nulla, cosicché potessimo pensare solo a vincere”.

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Il pronostico di Francesco Bolzoni sulla Serie B

A proposito della stagione di Serie B appena iniziata, Francesco Bolzoni non può che fare il tifo per il Palermo. “È sempre un campionato particolare, perché i veri valori delle squadre vengono fuori tra la fine del girone d’andata e l’inizio del girone di ritorno. Non sai bene, a differenza della Serie A, come ti affronterà la squadra avversaria. A volte possono esserci periodi un po’ meno spettacolari, dove è più difficile segnare e fare la bella partita. Squadre come Cremonese, Palermo e Sampdoria dovrebbero comunque puntare a vincere. In cuor mio, spero che i rosanero possano farcela. Ci sono però tante formazioni che tentano la scalata da diverso tempo, per cui credo sarà un campionato da seguire fino alla fine”.

Infine, l’allenatore della Primavera della Pro Vercelli ha espresso il suo pronostico sulla gara di sabato: “La partita tra Juve Stabia e Palermo me l’aspetto con grande ritmo, equilibrata. I gialloblù tengono alti i giri-motore della gara. Gli episodi potrebbero essere assolutamente decisivi”.

Aldo Sessa
Aldo Sessa
Aspirante giornalista, si occupa degli aggiornamenti sulle squadre di calcio siciliane professionistiche e non solo. Collabora con Sporticily dal 2022 e cura la trasmissione Pillole di Sessa sul calciomercato

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