Prosegue il processo di composizione dello staff tecnico e dirigenziale in casa Avola. Nelle scorse ore è stata ufficializzata la permanenza di Attilio Sirugo, che sarà ancora l’allenatore. Poche ore dopo, i rossoblù hanno confermato una doppia e importante partenza dal punto di vista della dirigenza. In primis è stata comunicata la fine del rapporto con il direttore sportivo Marco Cammarata. Poco dopo hanno salutato Michele e Giuseppe Angelica. I due ricoprivano rispettivamente le cariche di segretario generale e direttore generale.
In ogni caso, il club neopromosso in Serie D sta continuando a programmare. La scelta del nuovo direttore sportivo sarà cruciale in casa Avola. E si fa un gran parlare di Vittorio Strianese come nuovo direttore sportivo rossoblù.
Avola, Strianese direttore sportivo al posto di Cammarata?
Di seguito riportiamo i comunicati con cui l’Avola si congeda da Marco Cammarata e da Michele e Giuseppe Angelica.
“Il Calcio Avola 1949 comunica che Michele Angelica ha rassegnato le proprie dimissioni dal ruolo di Segretario Generale e la società prendendone atto ha deciso di accettarle. Contestualmente, la società rossoblu comunica che Giuseppe Angelica non ricoprirà più il ruolo di Direttore Generale”.
“Calcio Avola 1949 comunica che, di comune accordo, si conclude il rapporto di collaborazione con il Direttore Sportivo Marco Cammarata. La società desidera esprimere il più sincero ringraziamento a Marco per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati nel corso della sua esperienza in maglia rossoblù. Il suo contributo è stato determinante nel percorso di crescita del club e nel raggiungimento di uno storico traguardo come la promozione in Serie D, risultato che resterà per sempre nella storia del Calcio Avola 1949”.
LEGGI ANCHE -> Nuova Igea Virtus, Ferraro: “Faremo un calcio offensivo. Athletic? Ormai è il passato”
L’Avola, dunque, volge lo sguardo al futuro. Il candidato più forte per il ruolo di direttore sportivo risponde al nome di Vittorio Strianese. Il noto dirigente ha fatto grandi cose con il Paternò e con il Milazzo. Ora per lui potrebbero aprirsi le porte della “città del Nero”.

