Il pareggio tra Avellino e Palermo è stato nuovamente terreno di scontro social tra Armando Izzo e alcuni tifosi rosanero. Già la scorsa stagione il calciatore e i supporters siciliani si sono scontrati verbalmente, non risparmiandosi dei colpi bassi su Instagram. Un comportamento già censurato più volte da diverse parti, ma che evidentemente non ha trovato la giusta sanzione. Perché ogni insulto, che venga dal calciatore famoso o dal semplice tifoso, è da condannare senza se e senza ma. Eppure, se un professionista è tale, forse dovrebbe evitare termini come “ritardato” per apostrofare una persona con cui ci si confronta (o scontra) sui social.
Avellino-Palermo, scontro social tra Izzo e i tifosi rosanero: le risposte del difensore
Izzo, poche ore dopo la sfida tra Avellino e Palermo, ha lanciato un messaggio al tifo biancoverde: “C’è rammarico per non aver vinto ma domenica ci aspetta l’ultima battaglia prima della sosta. Restiamo connessi perché la prossima è sempre più importante”. Un modo per guardare avanti, alla sfida che attende gli irpini ad Ascoli.
Nulla di particolarmente acido nei confronti del Palermo, con cui Izzo sembra aver intrapreso una battaglia personale. Cosa che alla fine si è confermata nei commenti, dove i toni si sono alzati notevolmente. Dopo degli sfottò dei tifosi siciliani sulla prestazione del difensore (in realtà buona), il giocatore ha risposto ricordando le sue prestazioni di Monza, che sarebbero potute valere la Serie A se lui non avesse deciso di lasciare la squadra lombarda. Quello che però ha colpito sono il resto delle risposte. In un caso ha definito il Palermo “scarso” quanto il proprio allenatore, Pippo Inzaghi. Aggiungendo poi che i rosanero sarebbero dei “miracolati” e che avrebbero fatto solo un tiro verso la porta dei biancoverdi.
Per chiudere questo bell’elenco di “carinerie” (per usare un eufemismo) dice di essere sicuro di poter giocare in “bikini” nella compagine palermitana. Uno strano modo di candidarsi per un possibile posto di lavoro, ma ognuno risponde delle proprie parole e dei propri comportamenti. Quello che ci si chiede è se l’Avellino e le autorità sportive tollereranno ancora una volta questo tipo di comportamento oppure se la polemica si scioglierà come neve al sole.


