Davide Ballardini e il suo Avellino escono sconfitti dal campo del Palermo, nella partita valida per la 33a giornata di Serie B. Gli irpini hanno perso al “Renzo Barbera” con il risultato di 2-0 in un match non esaltante sul piano del ritmo. Il gol realizzato da Antonio Palumbo dopo una decina di minuti ha indirizzato la gara dalla parte dei padroni di casa. Poi, l’espulsione per doppia ammonizione di Armando Izzo ha complicato ancor di più i piani degli ospiti, che hanno cercato di rimanere in gioco fino al raddoppio firmato da Filippo Ranocchia.
Ballardini commenta Palermo – Avellino
Davide Ballardini commenta così la gara persa dall’Avellino sul campo del Palermo: “Io ho visto un bell’Avellino, mi è piaciuto molto per atteggiamento e qualità del gioco. Noi abbiamo questi giocatori e abbiamo giocato contro il Palermo, che è dichiaratamente proiettato verso la Serie A. È un organico al pari del Venezia, del Monza e del Frosinone. Nel primo tempo potevamo essere più bravi ad attaccare, a servire i giocatori avanzati. Poi man mano la partita è cambiata”.
L’episodio del gol di Antonio Palumbo ha indirizzato la gara. Ballardini ha fatto capire che in quella circostanza, arrivata dopo pochi minuti, il suo Avellino ha commeso degli errori: “Dobbiamo essere più bravi a trovare le soluzioni di gioco, prevedendo delle perdite di palloni e non essendo così sbilanciati. In occasione dell’1-0 non eravamo messi bene, non c’era copertura. Avevamo troppi giocatori sotto la linea della palla. È vero, era successo anche contro la Sampdoria. Quando si gioca contro squadre così forti e contro giocatori di personalità, al minimo errore che commetti vieni punito”.
L’emozione del ritorno al “Barbera”
L’Avellino visto al “Barbera” se l’è giocata anche in inferiorità numerica. Ballardini, in questo senso, ha fatto capire ancora una volta che la sua squadra gli è piaciuta: “Non posso dire che l’espulsione di Izzo non abbia inciso. È stata una difficoltà in più in una partita che già era difficile. Devo sottolineare la generosità della squadra, che si è sacrificata. Io in genere non faccio molti complimenti, chi mi conosce lo sa. A fine partita questa volta ho detto ai miei giocatori “bravi” per lo spirito che hanno avuto, deve essere sempre così per il prosieguo della stagione”.
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Ballardini è tornato a Palermo dopo tanti anni e l’emozione non è mancata. Il tecnico ha parlato anche del cammino che attende l’Avellino nelle ultime cinque gare: “Non sono ancora soddisfatto della stagione, dobbiamo fare altre partite buone per meritarci quello che è il nostro obiettivo. Ci sono tre squadre superiori: Venezia, Palermo e Monza. Le altre hanno l’ambizione di fare i playoff, come Modena e Catanzaro. Io penso che il livello della Serie B di quest’anno sia buono, ci sono tanti giocatori italiani e alcuni buoni giovani. Il Barbera è uno stadio che emoziona, fa venire la pelle d’oca. La gente è molto vicina alla squadra, chi è stato qui come me lo sa. Io sono uno che guarda avanti, ma inevitabilmente qui i ricordi ti vengono in mente. Ho avuto un sussulto ai momenti passati insieme, un po’ il magone. È quello che accade a chi vuole bene al Palermo”.
“Palmiero ha preso una botta in un punto in cui aveva un fastidio che stava tenendo sotto controllo. È tornato il dolore”, conclude Ballardini.

