Valerio Antonini non ci pensa minimamente all’idea di lasciare Trapani. Anzi, nelle ore che precedono le sue nozze con Ambra Ilari, il presidente granata ha rilasciato dichiarazioni per la Gazzetta dello Sport. Dalle sue parole emerge la forte volontà di rilanciare il territorio e più in generale la Sicilia: “Già sapete che sono arrivato a Trapani per amore. Poi ho trovato un posto dove, da imprenditore, vivo benissimo. Le realtà sportive di vertice – penso anche al Palermo e al Catania, ovviamente – devono raccontare in giro per l’Italia e per l’Europa che questa non è solo una regione meravigliosa per venirci in vacanza, ma un posto adatto a investire. Con tutto quello che resta da migliorare, ovviamente. Ho dato tanto per le squadre e per le infrastrutture, ma ho anche ricevuto. Dalle istituzioni il rispetto e la collaborazione, dai tifosi le entrate da biglietteria e merchandising”.
Antonini spinge i Trapani Shark
Durante l’intervista Antonini ha svelato quale sia la vittoria più bella tra quelle ottenute a Trapani in un anno. Il patron dimostra di non avere dubbi: “Quella del basket. Con tutto il rispetto per la D di calcio, dove ero invece sicuro che saremmo arrivati primi. Qui è stato diverso, abbiamo sempre avuto ambizioni, ma ho maturato la certezza di potercela fare quando in primavera sono arrivati due giocatori come Amar Alibegovic e Stefano Gentile. E vincere a Bologna, sul campo della Fortitudo, è stata una goduria. Abbiamo avuto più voglia di loro”.
Il futuro di Trapani Shark è roseo grazie agli investimenti di Antonini. Il presidente fa capire qual è il progetto, sia a breve, che a medio-lungo termine: “Puntiamo almeno alle semifinali scudetto, poi entro tre anni a consolidarci stabilmente in Europa. È nell’interesse del campionato e del movimento che si creino alternative al duopolio Olimpia-Virtus. Ci proveremo noi, con un progetto che coinvolge tutta la Sicilia, ma chiaramente possono farlo anche Venezia, Brescia, Reggio Emilia. Più siamo, meglio è”.
Il mercato è un passaggio fondamentale per il primo anno di Trapani Shark in Serie A. L’obiettivo dichiarato è Awudu Abass. Più in generale l’appeal del nuovo allenatore Jasmin Repesa potrebbe aiutare nell’allestimento del roster: “Ho anche fatto un’offerta importante ad Awudu Abass. Se accettasse diventerebbe il re di Trapani, oltre che il giocatore perfetto per dimostrare la serietà del progetto e le ambizioni. Voglio precisare una cosa, non sono un mangia allenatori. Spero che Andrea Diana, il coach della promozione, accetti di rimanere con noi da assistente di Repesa. Sarebbe uno step importante nella sua crescita, crediamo in lui, sceglierlo dopo l’esonero di Parente è stata una mossa decisiva per vincere. Io voglio solo vincere”.
Trapani come Parma?
Antonini ha parlato anche del Trapani calcio. Il presidente sogna la vittoria del secondo campionato consecutivo. La Serie C non è facile, ma ci sono dei precedenti che aiutano: “Io guardo a chi il doppio salto l’ha fatto subito, come il Parma. Ci riusciremo anche noi, anche se non sarà facile perché affronteremo avversarie e piazze di alto livello. Ma farò tutto quello che serve per vincere, anche investire pesantemente a gennaio, nel caso. È quello che ho fatto in D, se non avessimo avuto una super squadra da 94 punti il Siracusa ci avrebbe superato. È il mio metodo, piaccia o no voglio tutto e subito. Meglio un campionato da leoni che cento da pecore”.
Dalle parole del presidente emerge fiducia in mister Alfio Torrisi. Altri elementi, come alcuni calciatori, invece, non godono dello stesso feeling. Tutta colpa dell’ultima gara della stagione… “Il nostro allenatore Alfio Torrisi merita questa occasione, è stato confermato. Volevo affiancargli un direttore tecnico con maggiore esperienza tra i professionisti, ma non ho ancora trovato la figura giusta. Della squadra invece ne rimarranno pochissimi, i confermati si conteranno sulle dita di una mano. Qualcuno mi ha deluso. Non mi è piaciuto perdere 5-1 col Campobasso la finale della Poule scudetto. Al di là del risultato, chi è sceso in campo non aveva la testa giusta perché abbiamo subito quattro gol nei primi 23 minuti, la reputo una mancanza di rispetto per i tifosi e per un club che non gli ha fatto mancare nulla”.
Anche in questo caso si parla di trasferimenti. Il calciomercato del Trapani è in pieno fermento e Antonini svela anche un paio di obiettivi: “Andrei cauto, mi associano anche trattative che non ho mai avviato. Il direttore sportivo Andrea Mussi farà un grande lavoro, posso assicurarvelo. Mi piacciono Capomaggio del Cerignola e Manconi del Modena, c’è tanta concorrenza ma proveremo a prenderli. E poi qualcuno che arriva dalla B, in totale prevedo una quindicina di nuovi arrivi, costruiremo una squadra molto forte”.

