Il patron del Trapani, Valerio Antonini, ospite della trasmissione “Partitissima“, in onda sull’emittente nissena Tfn, ha avuto modo di sviscerare numerosi temi. Tra le contestazioni ricevute dal tifo organizzato ed alcune opinioni espresse sull’attuale Girone I di Serie D, Antonini ha anche parlato della possibilità che ha avuto in passato di investire sulla città di Acireale.
Antonini sull’accesa contestazione a Trapani
Antonini sottolinea come, nonostante gli ingenti investimenti sulla città di Trapani, il territorio – a suo avviso – non gli abbia dato sufficiente credito delle sue azioni: “Io sono un personaggio che ha investito più di 20 milioni sulla città di Trapani. Prima di potere andare via da questa città devo far si che si possa ricostruire la verità dei fatti. Il più grande errore che ho fatto è stato pensare di avere dei crediti in un territorio che crediti non ne concede a nessuno. Un errore che ho pagato a caro prezzo e che continuo a pagare data la clamorosa contestazione che ho subito domenica, che è stata veramente al limite dell’indecenza, che porterà ad ulteriori DASPO e provvedimenti verso chi ha provato a mettere a repentaglio la mia salute con minacce”.
“Quando si fa troppo del bene – continua il patron granata – si caricano troppo gli ambienti. Non essendo abituati a vivere determinate situazioni poi i risultati sono questi. Io ad oggi ho un solo obiettivo: quello di arrivare a portare il Trapani Calcio a fine anno nel più importante risultato possibile, che ci auguriamo siano i playoff per giocarci la promozione e di riavere il titolo di Serie A del Basket“.
Il futuro dei titoli e la tifoseria organizzata contro
L’obiettivo primario è dunque riottenere il titolo della Serie A di Basket e ottenere il milgior risultato possibile con il Trapani Calcio, una volta ottenuto questo: “Sulla base del contratto firmato il 18 gennaio con il gruppo GEM a New York, che prevede l’erogazione di un credito di 170 milioni di euro per la realizzazione di una cittadella dello sport – che inizialmente era prevista a Trapani e che evidentemente non ci verrà data la possibilità di costruirla – la andremo a costruire in qualsiasi città, dove non ci sarà un sindaco che si chiama Giacomo Tranchida, che vorrà ospitare questo presidente che porterà lì i due titoli delle società sportive per cercare di realizzare lì il progetto che non mi è stato concesso nella città di Trapani“.
Secondo Antonini, inoltre, la contestazione da parte della tifoseria organizzata ha una matrice politica alla base: “Perché ho la tifoseria contro? Molti dei tifosi che stanno protestando, la maggior parte di questi viene da un quartiere chiamato Rione San Giuliano. Il quartiere è conosciuto per essere una fonte di voti per il sindaco di Trapani. Devo aggiungere altro? Tutta la tribuna ha fischiato la tifoseria che mi stava contestando definendoli buffoni. Lo dico perché mi ha fatto piacere, e sono diverse le persone che a fine partita sono venute da me dicendo di sostenermi e augurandomi di non mollare. Questo è il pensiero di molti tifosi che erano seduti vicino a me e che mi hanno scritto sui social”.
Su un possibile acquisto della Lazio
Antonini ha anche risposto alle voci che vedevano il suo interesse nell’acquisto della SS Lazio. Rispetto a questo, Antonini ha dichiarato: “Io stimo molto Claudio Lotito come uomo e come imprenditore. Non condivido la contestazione nei suoi confronti, soprattutto nei modi con cui si sta portando avanti. Capisco che la tifoseria vorrebbe una maggiore capacità di sognare da parte del presidente, però ricordo che la Lazio sia stata nel 2020 a un passo dal vincere lo scudetto, dato che aveva il miglior tridente del campionato. Lì il Covid, paradossalmente ha rappresentato un momento molto complicato da cui la Lazio, dal punto di vista finanziario, non si è ancora del tutto ripresa. Io credo che dal prossimo anno la Lazio sarà in grado di ricostruire una squadra giovane e competitiva”.
In merito a un possibile acquisto, però, il patron del Trapani ha sottolineato che le sue priorità risiedono altrove al momento: “Per ciò che riguarda il mio interesse per la Lazio per quanto mi riguarda al momento è solo una boutade, visto dove mi trovo e vista la priorità che ho in questo momento, ovvero ricostruire la verità dei fatti”.
Trapani, Antonini e il tifo organizzato
Antonini ha anche aperto una parentesi rispetto al tifo organizzato, nella quale ha espresso alcune opinioni accese in merito alle sempre più frequenti trasferte vietate: “Penso che questo sia il risultato di quattro deficienti che pagano tutti. Purtroppo l’ignoranza regna sovrana. Quando sento parlare di tifoseria organizzata di una squadra di Serie D mi viene la pelle d’oca. Purtroppo c’è tanta gente per bene che vorrebbe andare a vedere la partita, ma per pochi deficienti pagano tutti. Noi non possiamo ospitare il Catania perché siccome passano dalla strada che attraversa Palermo allora non possono venire a Trapani. Ma ci rendiamo conto?”.
Rispetto a questi eventi, però, secondo Antonini le società non hanno alcun tipo di potere: “Il problema è che le società subisce solo questi eventi, senza avere la possibilità di reagire. Quando ci renderemo conto che tolta questa gentaglia dalle curve sarà diverso, ma fino a quando non si capirà non otterremo nulla”.
I pronostici di Antonini sulla Serie D
Antonini ha avuto modo di aprire anche una parentesi sul massimo campionato dilettantistico. Nello specifico, si è espresso sul trend estremamente favorevole che sta registrando la Reggina dall’arrivo dell’ex tecnico del Trapani Alfio Torrisi: “Torrisi gli ha dato una solidità difensiva. Da quando c’è Alfio in panchina non ha preso più di un gol contro. Poi gli ha dato un gioco. Gli ha dato delle certezze. Io credo che la Reggina ora abbia una grande solidità e credo sia difficile da battere. Domenica credo vincerà facilmente a Ragusa e sarà la squadra da battere da qui alla fine del campionato. Sta registrando un trend importante e forte”.
Antonini ha un’idea ben chiara su chi siano le sue favorite nel Girone I di Serie D: “Le due squadre che vedo più complete in questo momento nel Girone I di Serie D sono l’Athletic Club Palermo e la Reggina“.
Rispetto all’Acireale e al suo futuro
Il presidente Antonini ha ripreso anche alcune voci che avevano visto la sua figura accostata all’Acireale: “Il presidente dell’Acireale mi ha scritto due settimane fa dicendomi che, se ci avevo ripensato, mi avrebbe lasciato le chiavi della società. Con tutti i problemi che ho in questo momento non ho avuto neanche modo di rispondergli. Io ad Acireale ci avevo visto lungo, e credo non si meriti di vivere questa situazione sportiva”.
Secondo Antonini, l’Acireale è ricco di potenziale che potrebbe essere sfruttato a dovere: “L’Acireale secondo me ha tutto per poter fare molto più di quello che sta facendo. Tra l’altro è posta in una posizione geografica eccellente, a pochi passi dall’aeroporto di Catania, con un porto importante vicino e a mio avviso era una città perfetta per fare un progetto importante. Devo dirti che oggi se potessi tornare indietro farei tutto in maniera diversa. La Sicilia è molto particolare, lo straniero è sempre visto sempre in maniera molto scettica e distaccata e raramente viene data la possibilità di sbagliare. Questo è il più grosso limite di questa regione perde delle occasioni incredibili che blocca la crescita e lo sviluppo che potrebbe avere”

