Valerio Antonini torna alla carica contro le istituzioni che governano la città di Trapani. Il presidente del club calcistico e della Shark ha cavalcato l’onda mediatica nata da una notizia proveniente da Palermo. È arrivata oggi la decisione, da parte del Comune, di versare nelle casse del club rosanero i 4,9 milioni di euro da esso investiti per i lavori urgenti allo stadio “Renzo Barbera”.
Tutta musica per le orecchie di Valerio Antonini, che ora ha un elemento in più per provare a rivalersi sul Comune di Trapani e sul Libero Consorzio. Sono infatti queste due istituzioni a essersi intestate rispettivamente la gestione dello stadio Provinciale e del PalaShark. Dopo la diffusione di questa notizia proveniente da Palermo, il numero uno della polisportiva granata si è nuovamente espresso via social. E così, con un nuovo post su Facebook, ha richiamato all’ordine il sindaco Giacomo Tranchida e il Libero Consorzio.
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Antonini rivuole i fondi per stadio Provinciale e PalaShark
Valerio Antonini ha fatto capire chiaramente di voler essere risarcito dei costi per la ristrutturazione di Stadio Provinciale e PalaShark. Tutti investimenti fatti di sua tasca per restituire dignità ai due impianti. Considerando i recenti scontri con Comune e Libero Consorzio, il presidente è passato nuovamente all’attacco.
Queste le sue parole: “Questo succede quando chi è a capo delle istituzioni si rende conto dei rischi che si corrono ad appropriarsi di fondi altrui.
Chiederemo ufficialmente alla Regione Sicilia oltre che alla Corte dei Conti di intervenire perché siano ripagati IMMEDIATAMENTE i fondi sborsati e pagati per le ristrutturazioni avvenute a mie spese al Palashark ed al Provinciale di Trapani. Sia il Comune di Trapani per mano di Giacomo Tranchida che il LTC per mano di Quinci stanno violando la legge esponendo questi enti a clamorosi danni patrimoniali”.
Di queste DUE istituzioni trapanesi non ne voglio più neanche sentire parlare. Non hanno dimostrato il minimo rispetto né di avere la dignità per portare avanti negoziazioni di tale importanza. Che intervenga ora la Regione e la Corte dei Conti”.

