Marco Amelia torna a Palermo per prendere parte allo European Soccer Camp. L’ex portiere rosanero, oltre che del Milan e della Nazionale, spiega il suo legame con questa realtà: “Ormai da 15 anni prendo parte a questa manifestazione e le sensazioni sono sempre positive. Tutto è finalizzato al divertimento, ma anche a migliorarsi. Anche se in una settimana, si prova a dare i ragazzi degli strumenti che si porteranno sempre dietro. Naturalmente diamo loro consigli anche fuori dal campo, dato che seguiamo i ragazzi h24”.
La crescita bloccata dei giovani
Una realtà come quella creata da Francesco La Cavera dovrebbe dare un nuovo impulso alla crescita dei giovani. Secondo Amelia si tratta di un evento di grande levatura: “Nei ragazzi ho visto grande determinazione, dato che è un camp molto impegnativo dal punto di vista fisico. Ci si allena due volte al giorno e, al contempo, ci sono altre attività, per esempio in piscina. Non si sta mai fermi, anzi giorno dopo giorno oltre la stanchezza c’è anche tanta determinazione per allenarsi al meglio”.
Il campione del mondo 2006 ha inevitabilmente parlato della crisi del calcio italiano. Lo scarso utilizzo dei giovani e la poca fiducia in loro si traduce in risultati pessimi: “I periodi di difficoltà e crisi vanno analizzati per bene. Facile dire oggi che le cose non vanno. Certo, bisogna cambiare qualcosa. Dall’alto al basso, ci sono tante possibilità per migliorare, a partire dalle scuole calcio che devono dare di più. Manca la palestra naturale della strada, dove si giocava 4-5 ore al giorno. Le scuole calcio, con due giorni a settimana, fanno fatica a far crescere questi ragazzi. Neanche la scuole, come istituzione, aiuta, viste le poche ore di educazione fisica. Dobbiamo migliorare tanto anche dal punto di vista delle strutture e degli istruttori”.
Amelia sul Palermo
Marco Amelia non poteva non parlare del Palermo, attualmente in ritiro a Livigno. Secondo l’ex rosa, la squadra di Dionisi è chiamata a una Serie B da protagonista: “Le aspettative sul Palermo sono tante, negli ultimi 20 anni ha costruito una storia calcistica importantissima. I tifosi sono appassionati, calorosi, vicini alla maglia rosanero. In loro c’è grande aspettativa per questa stagione, ancor di più con la presenza del City Group. Una società che è venuta in Sicilia per dare lustro a questa maglia. Naturalmente, la strada comincia in questi giorni, coi ragazzi che dovranno essere bravi a capire quale percorrere. La Serie B è un campionato di per sé difficile, e quest’anno lo sarà ancora di più con le retrocessioni di Frosinone, Salernitana e Sassuolo”.
Si parla anche dei portieri di casa Palermo. Sebastiano Desplanches e Alfred Gomis dovrebbero giocarsi il posto, Amelia la vede così: “Il dualismo nel calcio moderno è fondamentale. Non sono d’accordo nell’avere dei ruoli ben definiti, la settimana di lavoro ti obbliga a farti trovare pronto. Io credo che il Palermo abbia puntato su due ottimi portieri: uno più giovane (Desplanches, ndr) che ha già potuto assaporare il campo e si è messo in mostra. L’altro (Gomis, ndr) in Francia ha fatto bene. Entrambi devono essere stimolati a fare sempre meglio. Io non mi stupirei se dovessi vedere grande alternanza tra i due”.

