Alessandro Sbaffo è un nuovo giocatore del Siracusa. La società aretusea, dopo aver completato gli ingaggi del giovane Arditi e del figlio d’arte Pannitteri, mette a segno il terzo colpo per il reparto offensivo. Arriva alla corte di mister Marco Turati, un giocatore che è pronto a portare esperienza e qualità. Staremo a vedere se il suo innesto sarà utile alla causa di una squadra che deve lottare con le unghie e con i denti per ottenere la salvezza.
Alessandro Sbaffo al Siracusa, chi è il nuovo trequartista azzurro
Alessandro Sbaffo è un calciatore nato il 27 ottobre del 1990 a Loreto, in provincia di Ancona. I suoi primi passi nel calcio a un certo livello li muove però ben lontano da casa, più precisamente al Chievo. Nelle tre stagioni vissute a Verona il centrocampista gioca quasi 50 partite con la formazione Primavera e ottiene anche i primi e unici gettoni di presenza in Serie A. Nel campionato 2009/10, infatti, scende in campo contro Parma e Palermo.
Da lì in poi inizia un lungo girovagare. Alessandro Sbaffo nell’estate del 2010 approda al Piacenza, un anno dopo torna vicino casa per giocare con l’Ascoli. In bianconero gioca la sua prima stagione da protagonista ma non trova stabilità a livello di impiego. Così anno dopo anno trova una nuova squadra: Reggina, poi un breve intermezzo a Latina prima dell’approdo ad Avellino dove gioca per 18 mesi e sfiora il ritorno in massima serie. Nel 2016 arriva la chiamata in Serie C da parte della Reggiana.
Un anno dopo c’è l’approdo all’Albinoleffe, dove diventa subito protagonista. Due stagioni per 65 presenze, condite da 9 gol e 2 assist. Da quel momento Alessandro Sbaffo diventa un punto fermo per le squadre di Serie C. Nell’ordine indosserà le maglie di Gubbio, Arzignano Valchiampo e Recanatese. Con quest’ultima gioca quattro stagioni e mezzo, al termine delle quali conosce l’onta della retrocessione in Serie D. Gli ultimi 18 mesi lo vedono protagonista con la maglia della Sambenedettese con cui torna in C prima della risoluzione del contratto avvenuta pochi giorni fa.

