Clamoroso botta e risposta in casa Akragas tra Lillo Bonfatto e Desiderio Garufo. L’allenatore e il capitano del Gigante, uno contro l’altro, in una battaglia verbale. Da una parte le dichiarazioni al vetriolo rilasciate dal tecnico al termine della partita pareggiata contro il Ragusa. Dall’altra la risposta inevitabile da parte dell’esperto centrocampista, il quale non le ha mandate a dire al suo mister. Il tutto mentre la squadra della città dei Templi soffre, dal basso dell’ultimo posto in classifica in coabitazione con l’Acireale.
Akragas, Bonfatto attacca Garufo
Tutto ha avuto inizio con Lillo Bonfatto che ha lasciato fuori Garufo e Fragapane per Akragas-Ragusa. Queste sono le motivazioni espresse in sala stampa dal tecnico: “Io non sono una persona che guarda tanto i social, ma le voci mi arrivano. Quando viene toccata la mia persona non mi sta bene. Va bene attaccare l’allenatore, ma io ho una dignità. Non far giocare Garufo è stata una mia scelta. È il capitano, ma non si è comportato bene nei miei confronti. Ho detto alla società di metterlo fuori per il momento. Prima viene l’uomo, poi viene il calciatore e poi viene il tesserato. Su Desiderio si deve fare molta chiarezza, mi dispiace dirlo. Ripeto, l’uomo viene prima di tutto. Poi viene il resto”.
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La risposta di Garufo
Dopodichè, in maniera pressochè inevitabile, la palla è passata a Desiderio Garufo. Il centrocampista e capitano dell’Akragas ha risposto così a Bonfatto: “A seguito delle ultime dichiarazioni rilasciate dal Mister alla stampa, devo mio malgrado rilevare che l’unico soggetto al quale non è stato sinora portato rispetto, prima come uomo e poi come calciatore, sono io. Nella mia lunga carriera professionistica, ho sempre accettato le scelte tecniche, anche quando non le condividevo. Ma quando si sconfina nella lesione gratuita del mio buon nome e della mia onorabilità, non posso restare in silenzio oltre. La mia condotta personale è stata ed è sempre improntata alla correttezza e alla lealtà sportiva nei confronti dell’allenatore e della società di turno. Mi riservo pertanto di sporgere denuncia penale contro tutti coloro che stanno infangando la mia persona e la mia professionalità. Forza Akragas”.

