Sarà Rachele Rastelli la nuova opposta di Akademia Sant’Anna per la stagione 2025/26 del campionato di serie A2 femminile di volley. L’atleta parmense, classe 1999, 192 cm, porterà in riva allo Stretto talento, esperienza internazionale e una spiccata personalità in campo e fuori.
La carriera di Rachele Rastelli
Rachele inizia a muovere i primi passi nel mondo della pallavolo presso l’Energy Volley Parma, dove compie l’intera trafila giovanile fino all’ under 14. Nel 2014 si trasferisce all’Igor Volley Novara, società in cui cresce rapidamente, dividendo le sue prime stagioni tra serie C, under 16, under 18 e serie B1.
Nel 2015/16 partecipa al campionato di serie B1 con l’Agil Volley Trecate. L’anno successivo passa al Vero Volley Monza, dove gioca in serie B1 con l’Euro Hotel Residence Monza. Nell’estate 2017 arriva il debutto in serie A1 con il Saugella Team Monza, squadra nella quale ricopre il ruolo di vice dell’opposta azzurra Serena Ortolani.
Nel 2018 compie una scelta audace e lungimirante: lascia l’Italia per trasferirsi negli Stati Uniti, dove si afferma come una delle protagoniste assolute del campionato NCAA. Con i Red Storm della St. John’s University di New York, Rachele gioca per cinque stagioni collezionando numerosi riconoscimenti individuali.
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Akademia Sant’Anna, Rastelli si presenta
Andiamo a leggere le prime parole di Rachele Rastelli in qualità di nuova giocatrice di Akademia Sant’Anna: “Esplorare è sempre bello e quando hai anche un motivo valido per farlo, questo rende tutto ancora più magico. La chiamata di Messina è arrivata inaspettata e l’ho colta a braccia aperte perché, in questo momento della mia carriera, penso sia importante riuscire a esprimere il mio gioco e farmi vedere. Quindi, non poteva che esserci una risposta positiva da parte mia”.
La nuova giocatrice di Akademia Sant’Anna fa capire di essere pronta a una nuova ripartenza nella sua carriera: “È sempre importante operare un reset. Ogni stagione è nuova, ogni percorso è a sé. Ovviamente, ci si porta dietro il bagaglio delle stagioni precedenti e, in quella passata, ho fatto tanto lavoro con il mental coach. Occorre essere forti anche mentalmente e avere sempre qualche strumento in più a disposizione nel bagaglio. Magari, in una situazione di difficoltà, posso usare questo strumento piuttosto che un altro e riuscire, comunque, a tenere alta la concentrazione. Per la serenità mentale basta semplicemente dire: esprimo il mio gioco, faccio il mio, sono utile alla squadra e posso sempre dare il meglio di me”.

