Andrea Accardi è uno dei calciatori che negli ultimi anni ha dimostrato di avere a cuore i colori del Palermo, squadra della sua città, come pochi. L’attuale difensore della Pistoiese è infatti cresciuto nelle giovanili rosanero ed è rimasto al club di Viale del Fante anche nel momento più buio, quello del fallimento. La rinascita della società porta anche la sua firma. In totale, ha collezionato 75 presenze, tra la vecchia e la nuova proprietà. Le gioie più grandi sono state la vittoria del campionato di Serie D e il successo ai playoff di Serie C tra il 2020 e il 2022.
Sebbene oggi sia lontano dalla Sicilia, Andrea Accardi non dimentica il suo Palermo. A Sporticily.it si è dunque soffermato sul momento che sta vivendo il club rosanero, che ha appena accolto sulla panchina Filippo Inzaghi, e su alcuni dei giocatori attualmente in squadra, che sono per lui amici oltre che ex compagni.
Accardi commenta l’annata del Palermo
In merito al fatto che quanto fatto vedere dal Palermo nel 2024-25 non sia stato all’altezza delle aspettative, Andrea Accardi non ha dubbi: “Il rendimento è stato inferiore a quanto si attendevano non solo i tifosi ma la stessa società, è la realtà dei fatti. Ogni anno fa storia a sé, ha la propria storia e i propri episodi, positivi e negativi. Se c’è un rapporto da risanare con la piazza, questo avverrà naturalmente quando il club dimostrerà di tenere ad essa. Allo stesso tempo, va ricordato che la società a capo del Palermo è paragonabile ad una Ferrari: in poco tempo ha costruito un centro sportivo e portato giocatori e allenatori importanti. Le cose magari non sono andate bene sul piano sportivo, i curriculum di spessore c’erano”.
Nessun dramma, dunque. Il City Group troverà, secondo il difensore, il modo per entrare nei cuori dei tifosi: “Si deve continuare a percorrere questa strada, investendo sia dal punto di vista strutturale che sportivo. È ovvio poi che il tifoso vuole sempre vincere, ma se c’è questa continuità di progetto e la volontà di andare in Serie A, prima o poi il riavvicinamento avverrà. Il tifoso ama sempre i suoi colori e basta un attimo per poter tornare a far infiammare lo stadio Renzo Barbera“.
Accardi: “Inzaghi la scelta migliore”
Una delle chiavi per ritrovare il successo, al Palermo, potrebbe essere il nuovo allenatore Filippo Inzaghi. “Non penso che si potesse fare una scelta migliore”, commenta Andrea Accardi. “È un allenatore che ha allenato in A e in B, dove ha centrato la promozione anche a Pisa. Mi sembra un tecnico che crea una grande empatia coi calciatori e che sa gestire tutte le situazioni, anche quelle più difficili. Mi auguro sia così anche qui, perché è nei momenti più complicati che si fa la differenza. Spero sia la soluzione giusta per poter portare la città in Serie A e continuare a coltivare un progetto ambizioso”.
Il curriculum di Filippo Inzaghi in Serie B è sotto gli occhi di tutti, così come il suo stile di gioco, ben diverso da quello dell’esonerato Alessio Dionisi. “Ci vuole il giusto equilibrio tra la ricerca del bel gioco e la caccia al risultato. Ottenere buoni risultati giocando male è difficile. Di contro, se punti solo sull’estetica del gioco senza concretizzare, non vai da nessuna parte. Devi trovare il modo di far coesistere le due anime, secondo me Inzaghi lo sa fare. Conosce la categoria ed è l’allenatore adatto al Palermo. Mi auguro sia l’anno buono”.
Accardi e l’amicizia con Brunori e Buttaro
Nell’attuale rosa del Palermo ci sono due nomi che Andrea Accardi conosce bene, ovvero Matteo Brunori e Alessio Buttaro. I tre sono stati compagni di squadra nella rincorsa alla Serie B del 2022 e ne è nata una profonda amicizia: “Buttaro e Brunori sono due ragazzi con cui ho legato subito. Alessio è giovane, quando è arrivato era proprio piccolo. Gli sono stato molto vicino, dato che giocavamo nello stesso ruolo. Nei miei confronti ha sempre speso delle belle parole. Matteo è un mio carissimo amico, abbiamo un rapporto fantastico e ci sentiamo tuttora. Ci vediamo poco ma ci vogliamo tanto bene”.
Andrea Accardi non si stupisce che il Palermo abbia deciso di continuare a credere sul suo numero 9, nonostante qualche incertezza nella scorsa stagione. “Mi aspettavo che Brunori potesse diventare un punto di riferimento per il club. Aveva solo bisogno di trovare l’ambiente e l’allenatore giusto per esprimersi al meglio. Con Baldini è stato eccezionale, ma i colpi di classe si vedevano già con Filippi in panchina. È un calciatore di grande spessore, lo ha dimostrato anno dopo anno in rosanero. Si merita tutto questo amore della città, si è creato un feeling particolare. Sia da tifoso del Palermo che da amico di Matteo, sono contento”.
Se Matteo Brunori si è imposto come uno dei calciatori più rappresentativi del Palermo negli ultimi anni, la stessa cosa non si può dire di Alessio Buttaro. Il difensore è finito un po’ ai margini del progetto tecnico, ma Andrea Accardi spera ancora che il suo ex compagno possa dimostrare quanto vale: “Non mi permetto di dare consigli a nessuno, ma penso che voglia fare un’esperienza dove può giocare di più. Per me resta un calciatore dalle qualità importanti, in lui ho sempre visto un grandissimo potenziale”.

