Andrea Accardi, difensore della Pistoiese, conosce bene la Serie C, avendoci militato con le maglie di Modena, Palermo, Piacenza e Virtus Francavilla. Coi rosanero è riuscito a trionfare nel 2022, vincendo i playoff. Alla guida di quella squadra c’era Silvio Baldini, che ha replicato l’impresa quest’anno agli spareggi promozione col Pescara. Un altro “miracolo” di questo tecnico, che ha però deciso di lasciare la guida degli abruzzesi dopo l’impesa. Ma il giocatore siciliano è particolarmente affezionato, come ha raccontato in esclusiva a Sporticily.it. Il classe 1995 ha anche parlato di quello che c’è da aspettarsi dalla prossima stagione della terza serie professionistica, che vedrà in campo Catania, Trapani e Siracusa, che sperano di seguire le orme dei Delfini.
Accardi e l’affetto per Baldini
Andrea Accardi ai playoff di Serie C non poteva che fare il tifo per il Pescara, che ha vinto ai rigori contro la Ternana, dopo un doppio confronto al cardiopalma. Il difensore è molto legato a Silvio Baldini, di cui sottolinea le peculiarità: “Ha uno spessore incredibile, non a caso ha allenato in Serie A. Il vero punto di forza del mister è quello umano. Se trova un gruppo di ragazzi pronto a lottare, apprezzando i valori che trasmette, fa tutto in sua funzione. Ma se dopo due-tre giorni quei giocatori non lo seguono, non capiscono che per lui sono come figli, se ne va. È quello che è successo a Perugia e Crotone. È un allenatore che preme tanto sul fattore umano”.
Alla fine anche la “magia” di Pescara si è esaurita, ma tanti uomini di calcio hanno esaltato le doti di Silvio Baldini come tecnico e come uomo. Tra questi c’è anche l’ex difensore del Palermo, che augura al suo mentore di avere chance in altre categorie: “Meriterebbe di allenare almeno in Serie B, dato che ha vinto due volte in quattro anni i playoff di C e ci è andato vicino pure con la Carrarese. È un valore aggiunto per tutti: fa crescere i giocatori, li valorizza, fa stare bene tutti e riesce a creare una sintonia tra società, calciatori e tifosi. Gli auguro di potersi misurare con la cadetteria”.
Le imprese di Palermo e Pescara
In tanti hanno paragonato la cavalcata di Silvio Baldini a Pescara con quella al Palermo, ma non mancano le differenze. “Sono stati due miracoli che hanno le loro peculiarità. In rosanero il mister aveva una squadra forte con cui però ha avuto poco tempo per lavorare. È arrivato a gennaio e noi abbiamo dovuto assimilare nel minor tempo possibile i suoi dettami per applicarli già in campionato. All’inizio non ci siamo riusciti, ma con il proseguire delle giornate abbiamo capito quello che voleva e abbiamo apprezzato la persona. Abbiamo fatto qualcosa di incredibile”, ha ricordato Andrea Accardi.
“A Pescara, invece, ha trovato una società che doveva essere venduta, con la contestazione dei tifosi. Inoltre la squadra era per lo più composta da ragazzi giovani e qualche profilo più conosciuto. È stato bravissimo a lavorare, a tenere botta anche nei momenti difficili e a restare lucido, fino ad ottenere i frutti di tutto questo. Ha difeso il gruppo e creduto nel sogno, quello di andare in Serie B (come aveva detto mesi prima). Resta il fatto che sono due imprese incredibili”.
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Accardi sulla Serie C
Accardi ha un passato anche col Trapani, con alcune presenze nel campionato di Serie B 2015-16. Se allora i granata battagliavano per la Serie A, oggi cercano un rilancio in C dopo una stagione difficile: “Il Trapani ha vissuto un’annata particolare, avendo cambiato tanti allenatori non è semplice avere dei riferimenti. Ma quando parti da zero, visto che hanno sostituito diversi giocatori dalla Serie D alla C, non è facile partire subito bene. Sono sicuro che il presidente Antonini lavorerà per fare un grande Trapani in questo campionato. Consapevoli che la Serie C Girone C è veramente difficile, visto il blasone delle piazze”.
Proprio sulla questione dei tanti cambi di guida tecnica, chiediamo ad Accardi cosa spinge una società di calcio a rivoluzionare così di frequente l’allenatore: “Dipende dalle dinamiche che ci sono state durante l’anno. Non so cosa sia successo al Trapani, ho letto alcune dichiarazioni di Antonini. C’era della stizza ma credo fossero figlie dei risultati che non arrivavano. Certamente per cambiare così tanti tecnici qualcosa sarà successo. Giuste o sbagliate che siano, un presidente prende delle decisioni per il bene della sua società. L’importante è che ci sia buona fede, ma credo che Antonini stia facendo di tutto per far tornare il Trapani una grandissima realtà”.
Il difensore si sofferma poi anche sulle altre siciliane di Serie C: “Il Siracusa farà una stagione di consolidamento tra i professionisti, visto che arriva adesso dai dilettanti. Faranno di tutto per mantenere la categoria, per poi capire come muoversi più in là. Il Catania, invece, continuerà sulla scia degli ultimi anni per andare verso la Serie B”.

