Jacopo Segre è, ad oggi, uno dei punti di riferimento di questo Palermo che sogna la Serie A. Il centrocampista rosanero, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, parla di questo obiettivo che tutti vorrebbero centrare a maggio. Ma si deve passare dall’impegno e dal sacrificio chiesto da Pippo Inzaghi a tutti i suoi calciatori. Elementi che sono risultati necessari per battere di misura lo Spezia.
Palermo, Segre: “Bel rapporto con Inzaghi e Corini, spero si superare record di gol”
Proprio contro lo Spezia, Segre ha messo un altro mattoncino nella storia del Palermo. Suo il gol più veloce della storia rosanero (il terzo più rapido della Serie B). Una rete figlia del suo istinto: “Ho il gol nel sangue e il mister crede nelle azioni estemporanee, come sul calcio d’inizio. Ci ho messo l’istinto su un’azione perfetta. Ho visto la porta e la Curva Nord e ho detto: devo schiantarla dentro. A livello mentale ho un approccio particolare alle partite. Cerco di visualizzare cosa può accadere, e se pensi a cose positive poi arrivano. Bisogna essere pronti a sfruttare le occasioni che capitano”.
Il centrocampista racconta il suo rapporto col gol, attraverso il legame con Brunori e gli altri record che spera di battere: “Non so cosa succederà sul mercato, di certo a Matteo ero molto legato. Quello che posso dire è che siamo in tanti a poter segnare e se non fa 30 gol Pohjanpalo, ci pensiamo noi. Il record di gol di Corini? Ho avuto un bel rapporto con lui, in rosanero batteva anche punizioni e rigori. È un onore avere un riferimento così, ma gli ho promesso che lo avrei battuto in questo record”.
Proprio descrivendo quanto fatto da Inzaghi sin qui, Segre racconta di quanto sia importante l’allenatore nella caccia alla Serie A: “Ogni allenatore che ho avuto mi ha lasciato qualcosa. Inzaghi voleva lavorare con me da anni, speriamo che questo torneo ci possa cambiare la vita. Il mister ci sta dando tanta energia, lo dicono questi 8 risultati utili consecutivi. Noi dobbiamo mantenere questa continuità, lavorando tanto e seguendo Inzaghi. Meglio di lui a trasmetterci la voglia di vincere non c’è nessuno”.
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Segre: “Pronto a rinnovare a vita, sono cresciuto in questi anni”
La corsa verso la promozione nasconde mille insidie. Il Palermo ora ha trovato una certa regolarità, ma come sempre la Serie B non aspetta: “Costruiamo qualcosa allenamento dopo allenamento, senza farci tanti film. Anche le altre corrono, stanno facendo tutte un grande campionato”.
Segre parla anche di sé, di come sia cresciuto tecnicamente e tatticamente. E indica a quali giocatori guada in questo momento: “Mi sento un tuttocampista, da box to box, un giocatore moderno. Ero una mezzala pura ma mi sento cresciuto in tutto: fase difensiva, offensiva, gestione palla e inserimenti. McTominay e Tonali sono modelli da seguire”.
Infine, si parla di futuro. In questo caso non di categoria, ma di come si vede Segre nei prossimi anni. E lui ha un pensiero in testa: “Si è creato un legame bellissimo con i tifosi. Vivo a Mondello o qui sto da dio. L’esultanza con il saluto militare è come dire ai tifosi che sono al loro comando. Vorrei rinnovare a vita ma ne parleremo più avanti. Qui c’è una proprietà che garantisce al Palermo un grande futuro. All’inizio, dopo tanti anni al Nord, mi sono fatto un po’ di domande. Adesso da qui non me ne andrei più”.

